I “diari scarabocchiati” di Gary Andrews: andare avanti, un disegno alla volta

Come si può superare la perdita, improvvisa e irreparabile, della persona amata?

Sinceramente, non ne ho idea.

Gary Andrews, ex animatore Disney oggi brillante cartoonist e illustratore, ha cercato un possibile salvagente nella propria arte per riuscire a mantenere a galla se stesso e le sue due figlie, dopo la prematura e tragica scomparsa dell’amatissima moglie Joy a causa di una sepsi fulminante.

Da quel terribile ottobre del 2017 Gary ha iniziato a disegnare una serie di scenette famigliari in cui descriveva la sua “nuova vita” di vedovo e  genitore solo, alle prese con l’elaborazione di un dolore devastante e incolmabile e con la necessità di essere un riferimento per due piccole donne cui non far pesare (troppo) la mancanza di una madre.

Questi suoi “Doodleday Diaries” sono diventati ben presto virali sul web e ben presto dovrebbero venire raccolti e pubblicati in un volume.

La vita, anche se in queste circostanze parrebbe impossibile, scorre sempre in avanti – pure quando non vorremmo – e per ricordare l’adorata consorte – forse, anche, per accettare che “le cose sono cambiate” e “la strada prosegue nonostante tutto” – Gary ha montato alcuni dei suoi sketch più toccanti in un video – trasmesso durante The One Show (BBC) – che è al contempo una dichiarazione d’amore eterno verso chi “è dovuto andar via” e la promessa di vivere al meglio il futuro da parte di chi resta; come a dire: “tranquilla, Joy, noi stiamo bene, e ce la faremo.

Grazie per tutto l’amore che ci hai lasciato. Ne faremo buon uso.

Arrivederci.