Saint Seiya esplode la polemica sul reboot targato Netflix: l’opinione di Ivo De Palma

Netflix  ha annunciato in questi primi dieci, dodici giorni numerose novità per quanto riguarda l’animazione ma quella che sarà più ricordata dagli appassionati sarà certamente il trailer dedicato a Knight of Zodiac: Saint Seiya, reboot in computer grafica, della  saga animata ispirata allo storico manga creato nel 1985 da Masami Kuramada programmato per il 2019.

Il filmato ha creato  enorme sconcerto e polemiche infinite anche e soprattutto a causa dell’inopinata sorpresa progettata dallo sceneggiatore della serie, Eugene Sun: il cambio di sesso di Shun ( Andromeda nella versione italiana), trasformato, in una ragazza!

Il tentativo dello sceneggiatore, utilizzando il proprio account Twitter, di chiarire i motivi della sua scelta: dovuti alla necessità di aggiornare i personaggi del gruppo dei Cavalieri, ed anche alle esigenze, legittime, del  marketing moderno, non hanno fatto altro che rinfocolare la rabbia degli appassionati.

Perché cambiare Andromeda? Questa scelta è stata tutta mia.
Quando abbiamo iniziato a sviluppare il progetto volevamo cambiare pochissime cose. Saint Seiya è molto amato grazie ai suoi concetti chiave che sono ben radicati e valgono ancora dopo 30 anni.
L’unica cosa che mi dava da pensare è che i cavalieri di bronzo fossero tutti maschi. La serie ha sempre avuto dei fantastici personaggi femminili forti, che riflette anche il gran numero di fan di sesso femminile appassionate e del manga e dell’anime.
30 anni fa un gruppo di ragazzi che combattono per salvare il mondo era la norma. Oggi il mondo è cambiato con uomini e donne che lavorano fianco a fianco. Giusto o sbagliato che sia, il pubblico poteva mal interpretare un gruppo tutto al maschile e pensare che volessimo criticare la situazione odierna. Inoltre, 30 anni fa sarebbe stato strano vedere delle donne che si menano. Oggi? Forse non è più così. (Traduzione Staff Animeclick)

Tante le reazioni negative  da costringerlo a chiudere, in quattro e quattr’otto,  il proprio account Twitter. E d’altronde non ci pare proprio fossero ragioni inoppugnabili….

E’ sconcertante che volendo introdurre un personaggio femminile nella squadra di cavalieri – scelta in se legittima-si sia andato a modificare, in modo poco sensato, proprio uno dei personaggi più sfaccettati fra i molti Character presenti nella serie. Andromeda propone una visione dell’uomo a tutto tondo, gentile e pacifico, che rifugge lo scontro – come è stato notato non sorride praticamente mai mentre combatte, non irride mai il suo avversario – ma è capace di battersi fino all’estremo sacrifico per i propri ideali, e con quale forza! Sà ben  esprimere i propri più profondi sentimenti,. Commuoversi  ed esprimere la propria commozione senza infingimenti. Nessun’altra soluzione era percorribile? Si sarebbe ben potuto modificare alcuni dei personaggi femminili presenti nella saga, rendendolo un cavaliere d’oro. Si è scelta la via più corta ? Meno faticosa?

Sull’intera vicenda è intervenuto anche Ivo De Palma, storico doppiatore di Pegasus, uno dei personaggi principali della saga, con alcune puntualizzazioni piuttosto interessanti.

Vogliamo concludere con un’annotazione finale. Nelle sue note lo sceneggiatore Eugene Sun cerca di tracciare un parallelo fra le sue scelte su Andromeda ed un’altro famoso cambiamento di sesso di un personaggio di una storica serie di Fantascienza (Battlestar Galactica), quello di Skorpion ( interpretato nell’originale degli anni settanta, come nel seguito della stessa serie dall’ottimo Dirk Benedict), che nella successiva serie reboot venne trasformato in donna, il tenente Kara “Scorpion” Thrace,  affidato alla brava Katee Sackhoff (ruolo che le valse un Saturn Awards nel 2006). Un parallelo facilissimo ma che lascia il tempo che trova.E proprio per un motivo sostanziale :Andromeda ha una caratterizzazione particolarissima, che si identifica con il suo essere un uomo, un uomo a tutto tondo. Capace di provare ed esprimere il tumulto di sentimenti del suo animo. Elementi non ben chiari  allo sceneggiatore americano ed ai suoi colleghi. Le  ragioni di fondo del cambiamento possiamo anche considerarle. Comprenderle. Ma perché toccare quello che avrebbe potuto essere un modello di uomo, lontano da stereotipi facilissimi, e stupidotti, ben proponibile  alle attuali generazioni? Di femmine e maschietti?

Fonte Consultata: Animeclick