Mandrake

Altro personaggio d’avventura, singolare e molto diverso dagli altri per la sua raffinata eleganza, fu Mandrake, disegnato in abito da sera, mantello nero foderato di seta rossa e col cilindro. Portava i capelli lucidi e impomatati, un paio di baffetti appena accennati e un bastone da passeggio con un grosso pomo, che di fronte a pericoli o aggressioni diventava uno strumento dai miracolosi effetti magici. Fu concepito da Lee Falk, un agente pubblicitario di Saint Louis nel Missouri, che lo affidò alla matita del collega Phil Davis. Insieme cominciarono a produrre strisce di storie fantastiche, trovando subito il favore dei lettori, abituati ai consueti e banali personaggi d’avventura. Mandrake, il cui nome deriva dall’erba magica mandragola, si presentava come un mago dai poteri occulti e dai risultati fantascientifici. Le prime strisce apparvero l’11 Giugno del 1934 sul New York Journal American, successivamente le storie vennero pubblicate anche su strisce domenicali, consolidando un successo già abbastanza diffuso. Insieme a Mandrake fu creato Lothar, un gigantesco servo negro proveniente dalla Nubiana, che nel tempo si evolve fino a diventare amico ed assistente del principale. Vestiva con una pelle di leopardo di traverso su una spalla, pantaloncini bianchi ed un fez rosso. Nei primi numeri viene spiegato ai lettori che Mandrake ha studiato la magia nel Tibet in una mitica scuola nelle valli dell’Himalaya, diretta dal famoso maestro Theron. A differenza di altri personaggi dei fumetti, Mandrake non ama la violenza, basta un cenno della mano per rimediare ad una situazione incresciosa, ma in caso di pericolo, interviene Lothar con la sua forza erculea. Nel 1935 viene creato un terzo personaggio, una figura femminile che viene presentata in una striscia ambientata nel Vicino Oriente. Si tratta di Narda, una principessa vestita da odalisca, proveniente dall’ipotetico regno di Cockaigne (cuccagna), nell’Europa centrale. Narda inizialmente fu ostile a Mandrake, tanto da tentare di ucciderlo, ma dopo poche strisce si innamora del fantastico e geniale personaggio e ne diventa l’eterna fidanzata. Il 20 Gennaio 1935 il fumetto viene stampato in Italia per la prima volta all’interno de “l’Avventuroso” della famosa casa Nerbini di Firenze. Il nome venne cambiato in “Mandrache” in quanto il regime fascista non tollerava i nomi stranieri e quelli in uso li italianizzava. Da ragazzo ero affascinato dalle storie di questo personaggio, là dove un coltello pronto a colpirlo si trasforma in un mazzo di fiori e una belva feroce in un tenero agnellino, al solo tocco del pomo magico. Il destino dei personaggi di carta è legato al tempo e si rinnova con gli eventi vissuti dalla società, così con l’ingresso degli americani in guerra, Mandrake dà una mano alla Patria lasciando le storie illusionistiche e vestendo, momentaneamente, la divisa dei Marines. Lo troviamo impegnato, negli anni Quaranta, a combattere i giapponesi su un’isola del Pacifico. Negli anni Cinquanta torna illusionista con storie di esibizioni teatrali e di attacco a bande criminali. Nel frattempo il disegno di Davis è diventato più maturo, il segno grafico essenziale e vengono riprese storie di evasione adeguate ai tempi. Nel 1964 Davies venne improvvisamente a mancare e Falk affidò la matita a Fred Fredericks, che rinnovò il sistema di vita e l’ambiente del personaggio pur non stravolgendone l’essenziale. Mandrake trova una residenza fissa andando a vivere in una villa fortificata e tecnologicamente avanzata, a Xanadu, antica città della Mongolia, insieme al fido Lothar, nel frattempo diventato amico e sodale, e l’eterna fidanzata Norda. Con l’occasione Lothar lascia definitivamente la pelle di leopardo per vestire la camicia bianca. Anche Norda cambia aspetto; ora è una elegante signora della borghesia e veste con eleganza. Nel 1999 muore pure Lee Falk e Fredericks resta l’unico ideatore e disegnatore del celebre personaggio. Mandrake continua le sue avventure diventando un personaggio di culto, conosciuto anche dai ragazzi d’oggi. Non a caso è presente nel web in siti visitati da migliaia di fans. Anche le sue strisce originali sono contese dagli appassionati del settore e valgono parecchio al borsino dei fumetti. Angelo Libranti

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