afNews 19 Maggio 2023 12:21

Tintin e gli egittologi mummificati ne I Sigari del Faraone

Nicolas Sabourin fu l’eroico gestore del bel sito À la découverte de Tintin, sito che fu costretto a chiudere bruscamente dall’intervento della Fondation Hergé nel 2003. Quel famoso sito (trilingue) su Tintin venne aperto da Sabourin nel 1995 (coevo di afNews), quando eravamo ancora dei pionieri nella costruzione dell’informazione su Internet. Le richieste della Fondazione furono troppo pesanti per lui e preferì la chiusura, sbattendo la porta, come si può leggere qui: https://www.ledevoir.com/lire/26412/en-bref-la-fondation-herge-sonne-le-glas-d-un-site-quebecois.
Ai tempi il clima era quello e i gestori dei diritti di Hergé si attirarono molte critiche per la loro rigidità nei confronti dei blogger.
Ma il sito, in realtà, non andò perduto del tutto… Alcuni di noi pionieri lo scaricammo integralmente per conservarlo per i posteri. Cosa che abbiamo fatto e continuiamo a fare per sicurezza (nonostante alla conservazione mondiale ci pensi WebArchive) anche con altri siti la cui perdita sarebbe un vero peccato.
Oggi estraggo per te un piccolissimo campione dei contenuti di quel vecchio sito, in italiano (perché uno degli egittologi citati ha un bel cognome italico, Trentin, e anche perché poco prima che la mannaia cadesse su quel sito stavamo pensando a una versione in una quarta lingua, l’italiano), giusto per dare un idea.



… Diamo un’occhiata agli egittologi che furono vittime della maledizione di Kih-Oskh, ne I sigari del faraone (p. 8 A)… Innanzitutto, possiamo notare diverse differenze tra questa striscia e l’immagine della copertina. Le tabelle ai piedi delle mummie indicano la data della loro mummificazione invece della loro professione e sono verdi anziché grigi. Inoltre, l’aspetto dei personaggi e il colore dei loro vestiti sono diversi: così, il nodo di Jacobini – che già conosciamo… – passa dal rosso della copertina al nero dell’album, mentre i baffi di Trentin si imbiancano. Più interessante, Hergé coglie l’occasione per fare alcuni giochi di parole: I. E. Roghliff (hiéroglyphe: geroglifico) è un nome appropriato per un egittologo; Lord Carnawal ricorda da parte sua un certo Lord Carnavon [con un tono carnevalizio], vittima della cosiddetta maledizione di Tout-Ankh-Amon che era d’attualità all’epoca… Quanto al Grossgrab che troviamo in copertina, è un cenno al personaggio del professor Grossgrabenstein da Il mistero della grande piramide di Jacobs… Nel secondo riquadro, vediamo che il sarcofago del professor Siclone porta il numero 20, quello di Milou il 20A e quello di Tintin il 21 Strano che invece Milou non sia 21A; è il cane di Tintin, non del professore, dopo tutto…


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Questa ottima versione con gli extra redazionali era uscita in edicola e quindi la trovi nell’usato o in qualche fumetteria o distributore…

Estratto dal messaggio di Nicolas Sabourin pubblicato integralmente su Objectif Tintin:
A la decouverte de Tintin si chiuderà quindi come previsto. Tuttavia, a beneficio di tutti gli internauti, lo rimetto online fino al prossimo 21 maggio (2003) per darvi la possibilità di farne vostri i contenuti. Da oggi tutti i miei testi diventano di pubblico dominio e possono essere liberamente copiati. Le immagini rimangono di proprietà di Moulinsart S.A. e devono essere utilizzate in conformità con il loro statuto. Inutile dire che lascio a voi di accordarsi con loro… ” Nicolas Sabourin


 


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