afNews 26 Gennaio 2024 12:30

PIAFF 2024: la III edizione del premio Bendazzi a Mohamed Beyoud, promotore del “rinascimento” dell’Animazione marocchina in una prospettiva realmente ‘globale’

Il PIAFF Festival di Parigi (16-21 gennaio 2024) ha annunciato il destinatario della terza edizione del suo prestigioso riconoscimento intitolato alla memoria dello storico e critico Giannlberto Bendazzi. Il comitato di valutazione, composto da 4 componenti del team PIAFF, dai primi due vincitori del premio, Marco de Blois e Nancy Denney-Phelps, e dalla regista Florentine Grelier, quest’anno ha deciso di assegnare il premio a una personalità che non solo ha saputo valorizzare e porre in evidenza l’arte dell’Animazione ma ha altresì permesso, attraverso il suo lavoro, un autentico rinascimento del cinema d’animazione nel proprio paese.

Questa la motivazione del comitato:

Riconoscendo l’importanza dei festival al fine di evidenziare il cinema in generale e l’Animazione in particolare, favorendo la sciperta di talenti, l’incontro e lo scambio tra autori spesso indipendenti con il loro pubblico peculiare, e lo stimolo del pensiero critico nelle nuove generazioni di spettatori, PIAFF ha dunque scelto di rendere omaggio a un uomo che crede profondamente nell’importanza di questa sinergia e che, da 23 anni, lavora per portare il cinema d’animazione globale ad un vasto pubblico. Pensando all’animazione come linguaggio senza confini, e quindi destinato a tutti, Mohamed Beyoud ha reso FICAM- Festival Internazionale del Cinema d’Animazione di Meknès, di cui è direttore artistico da oltre due decenni, uno dei grandi eventi internazionali dell’animazione.

Con l’incredibile sostegno della Fondazione Aïcha e dell’Istituto francese di Meknès, il Festival offre una programmazione che fonde contenuti e rifiuta distinzioni tra stili e generi, equiparando di fatto tutte le forme espressive legate all’Animazione. In occasione del Centenario della nascita dell’immenso regista Norman McLaren, i figli di Meknès hanno potuto ammirare, abbinato ai lungometraggi, un corto di questo autentico maestro dell’astrazione e della sperimentazione. I partecipanti al festival, nel corso delle varie edizioni, hanno anche avuto la possibilità di incontrare autentiche istituzioni del settore, quali Isao Takahata, Jean-François Laguionie, Haruna Kishi, Felix Dufour-Laperrière, Florence Miailhe, Peter Lord, e molti altri.

FICAM rappresenta una porta d’accesso VERSO un continente. Fin dalle prime edizioni, il festival ha accolto personaggi dello spettacolo di area africana come Mustapha Alassane e Jean-Michel Kibushi. La regista Sofia El Khyari ha presentato qui diversi cortometraggi e tenuto una mostra. E così, di anno in anno, si è rafforzato il desiderio non solo di mostrare opere, ma di far nascere vocazioni, di incoraggiare le carriere e di sostenere progetti. Un desiderio che si è avverato con la creazione della residenza francofona del festival, che ha permesso di mettere in luce un’intera nuova generazione di cineasti.

Tale indefesso e accurato lavoro ha permesso di assistere oggi ad una vera rinascita dell’animazione in Marocco, sia attraverso l’emergere di registi indipendenti che di un’industria rappresentata oggi da diversi studi e produzioni locali di serie destinate ai canali televisivi nazionali. Mohamed Beyoud è ovviamente coinvolto in prima persona da questi cambiamenti partecipando a numerosi convegni e comitati e in una riflessione globale su come produrre e promuovere meglio il cinema d’animazione, ma anche lavorando in modo molto concreto per il cinema in generale, come ha fatto lottando tenacemente per far rivivere la magnifica sala cinematografdica Caméra di Meknes.

Non sono davvero così numerose le persone che, attraverso il proprio appassionato e competente lavoro, hanno saputo contribuire in modo così ampio e significativo allo sviluppo del cinema d’animazione su scala nazionale e continentale.

È quindi con grande piacere che il comitato assegna il Premio Giannalberto Bendazzi 2024 a Mohammed Beyoud!


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