afNews 24 Aprile 2023 10:23

“Oltre il guscio”: dal 2 maggio una rassegna di film e approfondimenti al cinema Massimo per scoprire il futuro dell’animazione giapponese

In un momento di crisi dell’individuo, della società nonché dell’ambiente, una delle questioni più complesse da affrontare è quella del futuro. Che cosa vuol dire avere un futuro o portare su di sé le aspettative di generazioni passate? E che ruolo ha la tecnologia in questo processo? Lo chiediamo al mondo dell’animazione, medium principe per rappresentare senza freni paure, fantasie, desideri e scenari immaginari. A partire dal progetto dottorale di Alessandra Richetto (UniTO), verranno presentati cinque film d’animazione giapponese introdotti da un esperto della tematica, per esplorare come il futuro venga raccontato da diversi autori. La scelta dell’animazione giapponese trova la sua giustificazione nel voler sondare come un tipo di animazione a oggi così diffusa a livello globale e in cui la tematica dell’avvenire risulta insistentemente presente, venga raccontata nonostante la distanza culturale. Distanza che tende ad accorciarsi in favore di una condivisione di speranze e timori legate a ciò che sarà o che potrà essere.

OLTRE IL GUSCIO -Il futuro nell’animazione giapponese

Rintaro
Metropolis
(Giappone 2001, 108’, HD, col., v.o. sott. it.)

Nella città di Metropolis è in corso una grande celebrazione: la costruzione dello Ziggurat, un grattacielo che ospiterà il leader del mondo. Durante i festeggiamenti, un investigatore privato e suo nipote Kenichi sono alla ricerca del dottor Laughton. Il dottore ha progettato un robot con le sembianze di Tima, la figlia defunta del Duca Rosso, ma il figlio adottivo del duca, Rock, odia i robot.

Mar 2, h. 20.30 – Introduzione a cura di Filippo Petrucci e Ilaria Azzurra Caiazza (Associazione Culturale Eva Impact)

 

Otomo Katsuhiro
Steamboy (Suchimuboi)
(Giappone 2004, 115’, HD, col., v.o. sott. it.)

Ray è un giovane inventore nell’Inghilterra vittoriana. Un giorno riceve da suo nonno una strana palla di metallo. Si tratta di una ‘sfera a vapore’ che permette di accedere a una forza misteriosa e potente, e per questo è al centro dell’interesse di diverse istituzioni che vorrebbero sfruttarla. Ray si assume il compito di scoprire chi vuole usare la forza per scopi benevoli e chi con intenzioni malvagie.

Mar 9, h. 20.30 – Introduzione a cura di Paolo Bertetti (UniTO)

 

Hosoda Mamoru
Miraï
(Giappone 2018, 100’, HD, col., v.o. sott. it.)

Kun-chan, un bimbo viziato, sente che la sua nuova sorellina, Miraï, gli sta rubando l’amore dei suoi genitori. Sopraffatto dalle tante esperienze che affronta per la prima volta nella sua vita e dall’invidia che si scatena in lui, Kun-chan incontrerà una versione più anziana di Miraï proveniente dal futuro.

Mar 16, h. 20.30 – Introduzione a cura di Antonio Santangelo (UniTO)

 

Oshii Mamoru
Ghost in the Shell
(Giappone 1995, 85’, HD, col., v.o. sott. it.)

Anno 2029. Tutte le comunicazioni e i contatti sono gestiti dal Network. Per prevenire e combattere la criminalità informatica è stata costituita la Sezione 9, interamente composta da cyborg. Una di essi indaga per scoprire un misterioso e abilissimo hacker che si fa chiamare Puppet Master.

Mer 24, h. 20.30 – Introduzione a cura di Giacomo Calorio (UniMI – Bicocca)

 

Yamada Naoko
Liz e l’uccellino azzurro (Rizu to aoi tori)
(Giappone 2018, 90’, HD, col., v.o. sott. it.)

Mizore e Nozomi sono due migliori amiche all’ultimo anno di liceo, ossessionate dal club delle bande di ottoni della scuola. Con Mizore all’oboe e Nozomi al flauto, trascorrono le loro giornate in allegria, fino a quando il club si iscrive a un concorso. La canzone scelta è ispirata alla fiaba Liz e l’uccellino azzurro, la storia di un volatile che prende le sembianze di una ragazza e si lega profondamente a Liz.

Mar 30, h. 20.30 – Introduzione a cura di Anna Specchio (UniTO)


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