Dai Pirenei al Tibet: Hergé au sommet

Hergé au Sommet riunisce otto specialisti del lavoro e conoscitori della vita dell’autore attorno al tema reale e simbolico delle vette. Invita il lettore a tuffarsi nei 24 album di Tintin, dall’Himalaya alle Ande e alla Svizzera, ea ritrovare come filo conduttore questo movimento essenzialmente verticale tra vette e abissi. Il libro è accompagnato da una prefazione di Albert Algoud e da una postfazione di Renaud Nattiez…

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Questo nuovo lavoro della collezione “Zoom sur Hergé” è concepito come uno zoom verso l’alto su Tintin e il suo creatore. Frutto di un convegno tintinofilo organizzato sulle alture delle Alpi, raccoglie gli interventi di alcuni dei massimi specialisti di questo insuperabile mito del fumetto. Comune a queste comunicazioni: è sulle vette del Tibet che il lavoro del designer belga raggiunge il suo apice. È sul tetto del mondo che Tintin, l’uomo che sale, libera Georges Remi da una parte delle sue ansie prima di scendere, calmo, verso una vita più serena con la sua “famiglia”. L’obiettivo non riconosciuto del giovane giornalista, a volte paragonato a un eroe cristico, non sarebbe stato quello di accompagnare il suo demiurgo in una ricerca spirituale che sarebbe stata il volto nascosto delle sue avventure? Da un punto di vista più temporale, ogni lettore è invitato a verificare che i 24 album, tra vette e abissi, dall’Himalaya alle Ande e alla Svizzera, siano animati da un movimento essenzialmente verticale, movimento leggibile dal basso verso l’alto o dall’alto verso il basso.