TFF 2021, le mostre: Sandro Orlando alla ricerca della “Terra degli Uomini” che si scioglie nel Mare

Secondo appuntamento con le belle (e un po’ angoscianti- almeno, dovrebbero) mostre fotografiche ammirate all’ultimo Trento Film Festival.

Scoresby Sund, il più grande sistema di fiordi del mondo, nella Groenlandia nord-orientale.

Nell’estate del 1934 cinque giovani alpinisti guidati dal conte Leonardo Bonzi si lanciarono nell’impresa di esplorare le cime del versante meridionale del fiordo. Era la prima spedizione italiana in Groenlandia e rischiò di trasformarsi in tragedia a causa del maltempo e dei ghiacci che impedirono per quasi due settimane alla nave venuta a riprenderli di avvicinarsi alla costa. Di quell’avventura resta ancora una traccia sulle carte con il ghiacciaio Milano, il ghiacciaio Roma e la penisola Savoia, gli unici toponimi italiani di tutto l’Artico.

Nell’estate del 2019 il giornalista e scrittore Sandro Orlando ha trascorso un mese all’interno di questo sistema di fiordi per documentare gli effetti dell’emergenza climatica. La banchisa polare che 85 anni fa ostacolava l’accesso alla foce dello Scoresby Sund è completamente sparita, e oggi al posto del ghiaccio c’è il mare aperto. In questo angolo remoto della Groenlandia orientale, al 70° grado di latitudine nord, dove ad agosto le massime sfiorano ormai i 18 gradi, i ghiacciai si ritirano a velocità impressionanti per effetto dell’incursione di correnti marine calde, con distacchi continui di iceberg che si sciolgono ancora prima di arrivare nell’oceano.

Il paesaggio fotografato negli anni Trenta dal gruppo di Leonardo Bonzi non esiste più, e non solo perché il manto nevoso che ricopriva la penisola Savoia d’estate ha ceduto il posto a rocce e detriti, ma perché un intero ecosistema è stato stravolto da un aumento delle temperature medie di quasi 3 gradi in soli trent’anni. Con il ghiaccio sono scomparse anche tante specie animali dalle quali la piccola comunità inuit locale traeva sostentamento, come narvali e orsi. L’accelerazione del fenomeno di riscaldamento dell’Artico è però una catastrofe che ci riguarda tutti, per le conseguenze che lo scioglimento della calotta polare sta avendo sul clima del pianeta intero. Ogni anno i ghiacciai della Groenlandia perdono 500 miliardi di tonnellate di ghiaccio, una massa d’acqua dolce in grado di far salire il livello del mare di 1,5 millimetri, alterando la circolazione oceanica globale e scatenando eventi estremi e anomalie climatiche a tutte le latitudini.

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Il libro “Groenlandia. Viaggio intorno all’isola che scompare” uscirà per Laterza a luglio 2021.