Annecy 2021 svela i primi finalisti del concorso ufficiale: gli Italiani in gara

Il Festival di Annecy edizione 2021 scalda i motori annunciando le opere scelte per il concorso ufficiale, iniziando dalle categorie Cortometraggi, Off Limits, Perspectives, Jeune Public, Film d’etudes, Film de commande e Film TV (le categorie Lungometraggi e VR saranno annunciate prossimamente).

Oltre 2700 opere sono state sottoposte a selezione in queste sezioni, provenienti da un centinaio di nazioni diverse.
44 per il concorso principale dei corti
8 per la categoria Off Limits
22 per Perspectives
12 Jeune Public
Di queste, oltre il 43% cento sono stati realizzate da autrici donne.
Per i corti di Diploma:
47 opere, 60% realizzate da studentesse
Per film tv e su commissione:
26 e 32 opere iscritte (con rispettivamente il 27 e il 38% di realizzatrici)

Non può ovviamente stupirci che la selezione di corti di quest’anno sia caratterizzata fortemente da tematiche legate alla pandemia che stiamo vivendo. Gli habitués del Festival saranno felici di ritrovare in concorso diversi nomi illustri: Franck Dion, Joanna Quinn, Jalal Maghout, Joan Gratz, Georges Schwizgebel... in molti avranno la sorpresa di ritrovare il cineasta di origini inuit Zacharias Kunuk, vincitore della Camera d’Or a Cannes nel 2001 per “Atanarjuat”, tra i selezionati di questa edizione. Infatti, presenterà qui il suo primo cortometraggio in Animazione, “Angakuksajaujuq” (L’Apprendista dello Sciamano). A un esame attento si rivela una selezione assai diversificata, che afferma con forza l’avvento di una nuova generazione di realizzatrici francesi (Marine Blin, Kajika Aki Ferrazzini, Jeanne Apergis, Claire Sichez) e in cui l’esplorazione formale apre le porte tanto alla sperimentazione (le opere di Paul Wenninger ed Erick Oh) quanto all’umorismo più delirante (i film di Luis Nieto e Daniel Moshel).

Sul versante dei film di diploma, i temi sono anche qui ben ancorati all’epoca contemporanea, interrogandosi sulle nuove tecnologie, sull’intelligenza artificiale e più in generale sul posto dell’essere umano nel mondo. Tali preoccupazioni torvano un equivalente nelle tecnologie utilizzate: 3d digitale, motori grafici, nuove frontiere del fotoritocco, ecc..

Qualche parola sulle opere su commissione per sottolineare l’alto livello della selezione videoclip, che ci permetterà di ritrovare alcuni cineasti già premiati ad Annecy: Nina Paley, Mirai Mizue, Martina Scarpelli...

Infine, la selezione ufficiale 2021 offre una bella panoramica sull’Animazione africana con opere provenienti dal Sud, dal Ghana, dall’Egitto e dal Kenya, a testimonianza ulteriore della grande ricchezza geografica, che comprende oltre 53 Paesi, tra cui Armenia, Azerbaidjan, Bielorussia, Macedonia e Pakistan.
Marcel Jean, direttore artistico del Festival di Annecy

La selezione ufficiale di Annecy 2021 è a cura del direttore artistico Marcel Jean e dall’equipe Films & Programmation, composta da Laurent Million, Yves Nougarède e Sébastien Sperer, e dai giurati:
Cecile Giraud (cortometraggi) – responsabile progetti dei cinema indipendenti della Nuova Aquitania.
Marie-Pauline Mollaret (film di diploma) – giornalista e critica cinematografica
Clémence Bragard (film tv e su commissione) – programmatrice Festival national du film d’animation per l’AFCA e presentatrice pour le Festival d’Annecy.

Questi gli artisti italiani selezionati:

selezione ufficiale corti:
Concatenation e Concatenation02- Olympic Games / di Donato SANSONE

sezione Perspective:
Malumore / di Loris Giuseppe NESE

film di diploma:

Underwater Love / di Veronica MARTIRADONNA, Andrea FALZONE, Maria Cristina FIORE e Amos CAPPUCCIO (produzione CSC Dipartimento Animazione di Torino)

film su commissione:

videoclip “Kai “A Little Too Much” / di Martina SCARPELLI