#RevolutionaryGirls: dal 22 febbraio al 19 marzo l’IICC celebra le fumettiste italiane di ieri e di oggi

In preparazione della Giornata internazionale della donna, l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen presenta un percorso dedicato ad alcuni dei personaggi femminili più rivoluzionari del fumetto italiano. Dal 22 febbraio al 19 marzo immagini, testi e interviste accompagneranno lettrici e lettori della Danimarca in un viaggio alla scoperta delle protagoniste italiane della nona arte.

Da più di cento anni, il fumetto è una delle presenze costanti nelle riviste, nelle edicole e nelle librerie d’Italia. Inizialmente pubblicati per il divertimento dei bambini, i fumetti hanno presto cominciato a rivolgersi anche agli adulti, con i linguaggi della satira, del giallo o del reportage – e oggi, nella forma di graphic novel, lavori seriali, webcomic o autoproduzioni, mostrano appieno le potenzialità del loro linguaggio a un pubblico sempre più eterogeneo.

In tutti questi decenni, le donne sono sempre state presenti nel fumetto italiano: a partire da Paola Lombroso, l’ideatrice del Corriere dei Piccoli, il primo settimanale che nel lontano 1908 venne dedicato al fumetto nel Bel Paese. E se negli anni Quaranta esordisce Lina Buffolente, considerata la prima fumettista italiana, sempre donne sono le creatrici di uno dei personaggi più iconici della nona arte, Diabolik, nato dalle menti di Angela e Luciana Giussani; così come la storica rivista linus ebbe negli anni Ottanta Fulvia Serra come direttrice. Tuttavia, quasi sempre le donne si sono trovate in netta minoranza: minoranza che perdura tuttora, se secondo una recente indagine del gruppo di ricerca MeFu – Mestieri del Fumetto le fumettiste sono appena il 25,4% degli autori in attività.

Poche non vuol dire però silenziose: le donne del fumetto sanno farsi sentire, sia come autrici che come personaggi.

Revolutionary Girls. Donne disegnate da donne è una mostra virtuale dedicata alla scoperta di alcuni dei personaggi femminili italiani più rivoluzionari della nona arte, scritti e disegnati dalle maggiori fumettiste del nostro Paese.

Protagoniste sono sia le autrici – che impareremo a conoscere nei post e nelle interviste video – sia i personaggi delle opere prese in esame, che hanno contribuito non solo a raccontare lo spirito della loro epoca ma anche a dirci qualcosa di più del nostro fumetto. Bambine, pensatrici, artiste, scienziate: esistite realmente o frutto della fantasia delle loro creatrici, tutte le nostre “revolutionary girls” vivono (o hanno vissuto) in Italia, accomunate da un carattere appassionato, ribelle e spesso rivoluzionario.

Dal 22 febbraio al 19 marzo presenteremo i fumetti di autrici quali Sara Colaone, che insieme a Francesco Satta e Luca De Santis ha realizzato Leda, graphic novel dedicata alla scrittrice anarchica Leda Rafanelli; Vanna Vinci, che ne La Casati. La musa egoista ripercorre la vita della celebre nobildonna e mecenate italiana; Silvia Rocchi, interprete con disegni e parole dei versi di Alda Merini; Ilaria Ferramosca e Chiara Abastanotti, che hanno raccontato la storia della coraggiosa Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa dalla ‘ndrangheta; Silvia Ziche, che in …e noi dove eravamo? ha riportato le assenze e le conquiste delle donne nei secoli passati. Parleremo inoltre del progetto collettivo di Comics & Science (con il numero disegnato da Alice Milani e Claudia Flandoli), dedicato alle più grandi menti matematiche femminili, e della recente biografia a fumetti di Roberta Balestrucci Fancellu e Laura Vivacqua dedicata all’astrofisica Margherita Hack.

Non mancheranno personaggi femminili “di finzione”: sempre con Vanna Vinci scopriremo la sua celebre Bambina Filosofica, mentre Valentina Mela Verde e la Stefi ci faranno scoprire Grazia Nidasio, presentata dall’autrice ed editrice Laura Scarpa e con cui getteremo uno sguardo vivace sull’Italia dagli anni Settanta agli anni Duemila.

Da lunedì 22 febbraio a venerdì 19 marzo, Revolutionary Girls sarà online sui canali Facebook e Instagram dell’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen.

Autrici coinvolte:

Sara Colaone, insieme a Francesco Satta e Luca De Santis, Leda. Che solo amore e luce ha per confine

Roberta Balestrucci Fancellu e Laura Vivacqua, Margherita Hack. In bicicletta tra le stelle

Ilaria Ferramosca e Chiara Abastanotti, Lea Garofalo. Una madre contro la ‘ndrangheta

Claudia Flandoli e Alice Milani in Comics & Science – The Women in Math Issue

Grazia Nidasio, Il libro della Stefi e Valentina Mela Verde

Silvia Rocchi, Alda Merini. Ci sono notti che non accadono mai

Laura Scarpa, autrice ed editrice

Vanna Vinci, La bambina filosofica e La Casati. La musa egoista

Silvia Ziche, …e noi dove eravamo?

Hashtag ufficiale: #RevolutionaryGirls

Luoghi della mostra virtuale: le pagine Instagram e Facebook di IIC Copenaghen

Progetto a cura di MaMa Comics (Maya Quaianni e Maria-Angela Silleni)

Grafica a cura di Laura Ritorto