Teresa Marzia: Agenzia Incatesimi – Le fiamme perdute di Sherazade, vol 2 uscirà

Siamo finalmente riusciti, in queste convulse, stranianti, giornate di fine d’anno, a mettere le mani e leggere, l’ultimo numero della rivista Fumo Di China, il 301, uscito dopo due mesi di…”Fermo”, consigliati alla redazione dalla situazione in cui si è venuta a trovare la distribuzione in questi mesi finali dell’anno.

L’attesa è stata però davvero ripagata! Cuore della rivista sono  tre interviste tutte di grande interesse. Per molte ragioni la nostra attenzione si è soffermata anzitutto su quella a Teresa Marzia,  dedicata a suo marito Federico Memola, ( 1967 – 2019 ) Al loro sodalizio artistico e personale, iniziato, auspice Antonio Serra ed una storia “Moon Police Dpt” proprio per Fumo di China, agli inizi degli anni novanta.

Un’intervista condotta sul filo dei ricordi. In occasione dela quale, la disegnatrice di Legs Weawer ha annunciato che il secondo volume del reboot di Agenzia Incantesimi, (partito con Agenzia Incatesimi – Le fiamme perdute di Sherazade) si farà. Memola aveva infatti già realizzato i tre quarti dell’opera e la disegnatrice, Francesca Follini, ha continuato, e sta continuando, a lavorarci. Teresa Marzia progetta di concluderlo insieme a lei. Ha inoltre voluto precisare che, malgrado alcune richieste giuntele, non ritiene di dover riprendere le storie di Jonathan Steele, una serie legata a doppio filo alle vicende sue e di suo marito, per affidarle ad altri, come potete scoprire nell’intervista, da Paolo Pugliese.

Per quanto riguarda le altre interviste,  quella a  Sergio Staino ( condotta da Luca Boschi), non è semplicemente dedicata al suo ultimo libro “Quel signore di Scandicci” (Rizzoli lizard) nel quale il papà di Bobo si è tolto diversi sassolini dalle scarpe ma si è allargata al rapporto fra Staino ed il Partito ( comunista). Ed altri, promette, di togliersene molti altri in un prossimo volume, scritto, dedicato al suo rapporto, passato, presente e futuro, con il Partito, intitolato ” Storia sentimentale del PCI – Anche i Comunisti hanno un cuore” che promette di far rumore).

Diversa ma di grande interesse anche intervista, realizzata da Mario Rumor, noto specialista dell’animazione giapponese,  a Craig Rogers, presidente della Arbelos Film, la società americana che ha portato a termine il restauro e la ripubblicazione di Kanashimi no Belladonna ( Belladonna of Sadnes, in italiano La tristezza di Belladonna), ereditando il lavoro fatto dalla Cinelicious Pics, società oggi scomparsa, lungometraggio del 1973 firmato dal regista Eiichi Yamamoto (Astro Boy, Kimba il leone bianco) su sceneggiatura diYoshiyuki Fukuda, prodotto dalla Mushi Production di Osamu Tezuka, come parte della trilogia sperimentale Animerama  (insieme a “Le Mille ed una Notte” e “Cleopatra“) dedicata ad un pubblico adulto.

L’intervista ha permesso non solo di scoprire alcuni passaggi del restauro di questo che è un  vero e proprio “capolavoro scomparso”, della cinematografia nipponica ( e mondiale), ma anche capire, ed approfondire il perché dell’insperato successo di pubblico (e vendite), dell’edizione restaurata.