Glen Keane al Giffoni: il video del collegamento ‘live’

#GIFFONI50, IL PREMIO OSCAR GLEN KEANE: “OVER THE MOON È IL PROGETTO PIÙ INTENSO DELLA MIA CARRIERA”

L’autunno Netflix sarà all’insegna della magia con il film d’animazione Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria, diretto dal Premio Oscar Glen Keane, che vanta una carriera quarantennale nella scuderia Walt Disney, per cui ha creato personaggi leggendari in gioiellini come La Bella e la Bestia, La sirenetta e Rapunzel.

L’artista chiude la serie di incontri internazionali di #Giffoni50 disegnando in diretta per i giurati anche uno schizzo delle sue creazioni. Il direttore del festival Claudio Gubitosi lo ha invitato a tornare all’evento di persona nel 2021 e a realizzare una sua opera da esporre nel Museo della Multimedia Valley. “Ne sarei felicissimo – ha risposto con slancio l’artista – perché Giffoni è un’organizzazione incredibile capace di incoraggiare i ragazzi nella loro inclinazione artistica. Non tutti hanno la fortuna di avere persone come mio padre, che t’incoraggiano, quindi è importante di trovare un ambiente così stimolante. Giffoni mi ricorda il razzo verso la Luna della protagonista di Over the moon, Fei Fei, in pratica lancia in orbita e fa sognare”.

La storia del nuovo progetto d’animazione racconta le vicende di una tredicenne cinese che vuole riportare l’amore nella vita del papà vedovo. Come lo fa? “Progetta un congegno che le permetta di raggiungere la Luna e incontrare la leggendaria dea che vi vive. È stato un vero e proprio lavoro d’amore durato tre anni – spiega il Premio Oscar rispondendo ad alcune domande dei giurati collegati dagli hub internazionali di Grecia, Macedonia e Bulgaria – ma soprattutto un viaggio emotivo che vi farà piangere tanto. Ci sono otto splendide canzoni degne di un musical, con ispirazioni variegate, da Peter Pan a Il mago di Oz. Per me resta il più bel film che abbia mai animato”.

Per calarsi nelle atmosfere incantate del mito, Glen Keane ha viaggiato fino in Cina: “Questo è uno dei grandi privilegi del mio mestiere. Sono volato in Africa per Tarzan e ho girato i castelli della Francia per La Bella e la Bestia. E così mi sono immerso in questa nuova realtà, un mondo in bilico tra tradizione e innovazione. Sono salito a bordo del famoso treno magnetico a 470 km all’ora che fluttuava da un luogo all’altro senza mai toccare terra e anche lì ho trovato delle ispirazioni per il progetto del razzo di Fei Fei. Il cuore del racconto, però, resta il concetto puro dell’amore eterno che la bambina vuole far fiorire di nuovo nel padre, alla vigilia delle sue seconde nozze. Sono le storie che mi piacciono, quelle in cui i personaggi realizzano l’impossibile”.