Aperitoon in Tha House: a casa o fuori… continuiamo ad animare!

Con successo, come si dice, di “pubblico e critica”, si è svolta ieri sera la prima edizione totalmente on line del tradizionale happening serale per animatori “Aperitoon” (il motivo lo dovrei spiegare solo per chi fosse appena tornato da Marte o da una manifestazione dei Gilet Arancioni).

Come sempre condotto mirabilmente dal suo ideatore, Emiliano Fasano, segretario ormai “storico” di Asifa Italia, e gestito tecnicamente dall’indispensabile Andrea Pagliardi (qui costretto a celarsi dietro le quinte seppur con licenza di ‘materializzazione’ vocale di quando in quando), “Aperitoon in Tha House” è comunque riuscito a ricreare, anche grazie all’ormai rodata sinergia (umana e professionale) tra molti degli habitué della manifestazione e alla leggerezza dell’atmosfera generale, a non far tutto sommato rimpiangere la versione “live” (apericena a parte, ovviamente!).

Quasi 150 “ospiti” collegati contemporaneamente hanno seguito con partecipazione gli interventi che si sono susseguiti nel corso della serata, che come di consueto ha fornito un’esauriente panoramica sulla situazione attuale dell’Animazione italiana, la quale – è stato ribadito all’unanimità – davvero è stata una delle poche realtà a non fermarsi mai durante il lungo lockdown cui il Paese, e il mondo, sono stati sottoposti.

Dall’ultima ricerca Symbola sull’Animazione Italiana stilata da Mario Bellina è partita Anne-Sophie Vanhollebek, Presidente di Cartoon Italia, Associazione Nazionale dei Produttori d’Animazione aderente ad ANICA – la quale riconobbe sin dall’inizio il suo patrocinio ad Aperitoon sostenendo l’idea di creare uno spazio creativo e libero per incontrare i professionisti e intercettare progetti e idee nuove – raccontando le settimane di incertezze che abbiamo vissuto e le prospettive che potrebbero aprirsi ora.

Da questa prova, l’Animazione è parsa uscire addirittura rafforzata, quale componente solida e propositiva del panorama industriale italiano.

La palla è poi passata a Marino Guarnieri, artista di MAD Entertaniment e “vulcanico” (del resto, è di Napoli!- scusa, Marino!, n.d.G.)Presidente di ASIFA Italia, che con la consueta simpatia e gentilezza ha raccontato a sua volta i mesi di lockdown in cui tanti professionisti italiani in giro per il mondo hanno macinato minuti di animazione chiusi nelle loro case-studio. ASIFA Italia ha raccontato questa fase attraverso l’iniziativa #animodacasa che ha messo online più di 100 testimonianze di artisti, professionisti e operatori del settore alle prese con i disagi e i drammi dell’emergenza sanitaria. Durante Aperitoon ne sono stati mostrati 4 tra i più apprezzati (qui sotto vi mostriamo il “vincitore” di un ipotetico “premio del pubblico”: Joshua Held, impegnato ieri sera a “sdoppiarsi” tra il collegamento e gli amici di cui era ospite!).

 

Su AfNews potete trovarli tutti (pure quello del Gatto, se proprio volete farvi del male): https://www.afnews.info/wordpress/tag/animodacasa/

E’ stata poi la volta di Andrea Martignoni: musicista, performer, studioso, divulgatore, regista, giurato, curatore di programmi speciali e pubblicazioni, docente e, da qualche mese, direttore di Animaphix International Animated Film Festival. Andrea sarà “presente” al Festival di Annecy con due cortometraggi di cui ha curato il sound design: “Freeze Frame” di Soetkin Verstegen e “Happiness” di Andrey Zhirkov (proposta una clip per entrambi).

Restando in tema Annecy, Emanuele Motti e Vittorio Ascolani (prima volta ad Aperitoon per entrambi), hanno celebrato la selezione del loro progetto di tesi “3 Minutes to Live” nella categoria studenti del Festival. Il corto è stato mostrato nella serata: una tragicomica e apocalittica sarabanda a riprova del detto “mal comune, mezzo gaudio”. Emanuele è nato a Salerno, Vittorio a San Benedetto del Tronto. Entrambi vivono a Milano dove hanno frequentato lo IED – Istituto Europeo di Design prima di entrare in Movimenti come Concept Artist e Character Designer, lavorando al videoclip “Blunt a Swishland” di Tha Supreme.

Il lockdown è stato reso meno triste dalla sorpresa che RaiPlay ha fatto ai bambini e alle famiglie italiane. Nei giorni di Pasqua, infatti, sono stati messi online i primi 13 episodi della nuovissima serie animata “Topo Gigio”. La serie, prodotta tutta in Italia da Topo Gigio Srl e Movimenti Production in collaborazione con Rai Ragazzi, è formata da 52 episodi che andranno poi in onda su Rai_Yoyo nel prossimo autunno. Ne ha parlato ad “Aperitoon In Tha House” Maurizia Sereni, Head of Creative Development di Movimenti.

Dopo una laurea in Lettere Moderne e un Master in “Scrittura e Produzione per la Fiction e il Cinema”, Maurizia è approdata a Roma, dove ha lavorato nel reparto editoriale di casa di Produzione Televisiva, prima nel settore bambini e poi nella fiction. Poi, quando ne ha avuto l’occasione, è tornata al primo amore: l’animazione. Curiosità: ha 19 nipoti (oltre a una figlia in arrivo), quindi copre tutti i target!

L’artista Valerio Berruti, nel pieno dell’emergenza coronavirus, ha scelto di sostenere l’Ospedale di Verduno regalando un suo disegno creato appositamente per l’occasione, a chiunque volesse fare una donazione. Al termine del progetto grazie al quale sono stati donati 250mila euro, tutti i disegni sono stati raccolti in un flipbook edito da Gallucci editore e presto diventeranno un film animato. Valerio è un artista noto per le sue immagini essenziali ispirate al mondo sospeso dell’infanzia, il momento della vita in cui tutto deve ancora avvenire. L’artista utilizza diverse tecniche, dall’affresco alla scultura, approdando talvolta all’animazione. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo. La sua ultima animazione, “La storia di Nina”, coprodotta da SkyArte, è stata presentata al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo in una mostra dedicata all’artista.

Come racconta lo stesso Fasano, nel “lontano” 12 luglio 2016 ebbe luogo il primo Aperitoon. Sul palco salirono tanti amici e da subito si intuì che la formula era perfetta: una parte di bella animazione su schermo, una parte di racconto in prima persona, una parte di sana improvvisazione. Agitare bene e servire caldo, caldissimo. Giovedì 11 giugno è iniziata una nuova storia, quella di APERITOON In Tha House, e proprio come allora sul palco – questa volta virtuale – è salito Donato Sansone,  tra i più geniali e provocatori talentacci dell’Animazione nostrana (non a caso spesso fatto passare per ‘francese’!), del quale abbiamo potuto gustare alcuni video “olimpici” da mozzare il fiato.

Dulcis in fundo, per chiudere degnamente la serata, ecco Andrea Vinciguerra, regista di “No, I Don’t Want to Dance!”, unico corto realizzato da un italiano in selezione al Festival international du film d’animation d’Annecy. Nato a Palermo ma residente a Londra, il suo lavoro è caratterizzato da energia giocosa ed estetica audace condite da colpi di scena umoristici. Negli ultimi anni, ha diretto spot per clienti come Channel 4, The Royal Bank of Scotland e video musicali per importanti etichette come Ultra Records e Sony Music. I suoi primi due cortometraggi, frutto della collaborazione con David Rowntree (batterista dei Blur) e Tim Allen (animatore chiave di Wes Anderson), sono stati selezionati e premiati da festival prestigiosi tra cui Sundance Film Festival e SXSW (dove si è aggiudicato il premio speciale della Giuria).

“No, I Don’t Want to Dance!” è un esilarante apologo sull’incapacità di comunicare in un’epoca in cui gli stimoli sensoriali sono troppi e privi di senso univoco, realizzata con pupazzi di lana dai tratti sintetici quanto espressivi, e dalla regia dinamica e scoppiettante. Tanti auguri per il Festival!

E così si è chiusa questa prima versione ‘virtuale” di Aperitoon: decisamente riuscita, ma la speranza per la prossima edizione è senz’altro quella di potersi rivedere tutti “on stage”, questa volta… per davvero!

Stay tuned!

Doverosa menzione finale per la sigla della serata, che ci ha accolto con un’ambientazione originale immaginata dalla background artist Serena Ferrone e animata da Fabio Santomauro aka Fabbio Conduebbi. Il brano che accoglie gli ospiti è “Tappin’ The Barrel” interpretato dall’orchestra dei Chicago Stompers con la quale suona il banjo Dario Lavizzari, Storyboard Artist/Animatore/Musicista.