9 Aprile 2020 16:21

#animodacasa: Roberto Biadi

Roberto Biadi, maremmano classe ’83, di sè racconta: “Da quando sono nato ho il complesso di Dio e quindi mi invento storie le disegno o le filmo o qualsiasi cosa pur di controllare le vite dei personaggi, che comunque spesso mi sfuggono lo stesso. Inaspettatamente a un certo punto della mia vita hanno cominciato a pagarmi(?) per farlo, quindi ormai da più di dieci anni mi prostituisco sotto il giogo del duro lavoro nella comunicazione, principalmente in animazione, illustrazione, video e fumetto. A volte clienti grossi e a volte clienti fini, ma le cose che preferisco sono quelle dove il cliente sono io (e vi giuro che mi pago in natura). Se questo fosse un profilo tinder e dovessi mettere le mie foto che faccio la duck face metterei queste: i miei due short, “H” e “Shunga”, e la sigla realizza per il Festival di Animazione di Berlino. Soprattutto ho una figlia bellissima, che si chiama Nina, il lavoro migliore che ho fatto”.