Oggi il Direttore di afNews, fumetto e dintorni, parla di: Routine Virale per la Salute Mentale

Ciao! Sono il Direttore di afNews, notizie quotidiane dal mondo del fumetto e dintorni… Tra i consigli per non accentuare gravemente disturbi e problemi mentali in questo periodo di isolamento da virus, c’è fra il resto (oltre a evitare, se possibile – se fai il giornalista, per esempio, non puoi farne a meno -, di leggere continuamente notizie depressive sulla situazione virale) di farsi una tabella della giornata e mantenere una routine.

la redazione…

Ecco la mia routine.
Dopo una dormita ristoratrice (notturna, mi raccomanda il neurologo!), quando i cani chiamano, ci si alza e si va a fare pipì (plurale: una pisciatina non basata – la vescica patisce altrimenti), popò (plurale: una non basta ecc.) e relativa seria sgambata (altrimenti poi le articolazioni s’incrocchiano, la muscolatura s’ammoscia e il cane soffre… come un cane).

Mentre controllo a vista i cani, controllo che non ci siano in giro persone infette e/o portatrici di virus (si riconoscono facilmente: indossano la mascherina, che serve, infatti, SOLO a impedire che la saliva venga dispersa nell’aria e NON, ovviamente, a proteggere chi le porta dal virus – per giunta non coprono nemmeno gli occhi, è talmente ovvio! Per non parlar del fatto che l’O.M.S., il Ministero e la Protezione Civile lo avevano detto fin dall’inizio che la mascherina la devono indossare solo quelli che sono infetti e/o si occupano di persone infette…). Faccio quindi attenzione a girare alla larga dalle mascherine (anche se lo so bene che la paura fa 90 e c’è chi la indossa anche se non dovrebbe, pur sapendo di toglierla a chi ne ha davvero bisogno, perché spera così di non prendere il virus – purtroppo si illude, ma siamo tutti fragili creature, soprattutto mentalmente e io, che mi curo proprio per questo, lo so bene).

Finito il doveroso giro dei cani, resto a casa per il resto dell’intera giornata. Mi piazzo al computer e lavoro, gratis ovviamente, per www.afnews.info le mie belle otto/dieci ore, controllando la posta, rispondendo, scavando notizie nella grande rete a migliaia e migliaia e migliaia, selezionando con cura fra queste quelle che potrebbero interessare i lettori di afNews (che si tratti di professionisti del fumetto e dintorni, fan, o semplici curiosi, adulti o bambini) e pubblicandole sui social di afNews (e reti collegate, che non sto ad elencare), selezionando ulteriormente quelle che invece avranno l’onore di essere pubblicate permanentemente (andranno anche nell’archivio storico) pure sul sito di afNews (del quale devo anche curare – non sono abbastanza ricco da farlo fare ad altri e per fortuna ho le competenze necessarie – oltre alla parte giornalistica, tutta la parte informatica ecc.).

Gianfranco Goria nella redazione di afNews.info

Nel tempo rimasto scrivo qualche articolo ad hoc (avrei altri libri da scrivere, quando potrò, e magari dovrei anche fare qualche fumetto, ma tant’è), seleziono fiabe e racconti e tavole da colorare e giochi da pubblicare su afNews per dare un po’ di sollievo a bambini e genitori rinchiusi in casa.
In mezzo ci sono i pasti e i giochi casalinghi coi cani (che sono, in effetti i nostri supporti emotivi – sì, non era previsto, nel senso che non sono entrati in famiglia per questo motivo, ma sono anche una meravigliosa ed efficace aggiunta alle cure chimiche) e i gatti, e l’interazione fondamentale con moglie e figlia (altri figli e nipote vivono all’estero: con loro in questo periodo i contatti fisici sono impossibili, ma sono comunque sempre, purtroppo, rari per ovvi motivi – fortuna che c’è Internet!). Quando capita, varie ed eventuali, tipo aggiusta un rubinetto, rompine un altro, sistema un computer, aggiorna un tablet, et similia, ma sempre in casa. Magari qualche foto, quando c’è tempo… Ma sempre in casa. Al massimo dal balcone.

Foto di Gianfranco Goria per la serie FumettoSuFumetto.
Foto di Gianfranco Goria per la serie FumettoSuFumetto.

Infine il breve giro serale coi cani. Poi di nuovo a casa, ultimi controlli della posta e delle news, una rapida riflessione su quanti libri ho ancora da leggere e via a letto, per il già citato sonno ristoratore, dopo qualche telefilm rilassante.
Sonno che ristora solo se sono riuscito a evitare di caricare la mia sindrome depressiva maggiore (che curo da anni e dovrò curare per il resto della vita) con ulteriori stress, paure, paranoie, ansie ecc. ecc. ecc., altrimenti a fine emergenza io potrei non essere più vivo – e non per colpa del virus, ma per colpa degli umani isterici ed aggressivi.
Però… Ora che la riesamino, la mia routine di questo periodo virale è esattamente la stessa che seguo da anni. Identica, a parte le note relative al virus e qualche pizza di tanto in tanto (e le vacanze, che quest’anno, chissà…). In sostanza io sono in auto isolamento (quasi da hikikomori) da anni e anni…
Poffarre! Aspetta solo che finisca l’emergenza!