BilBolBul 2019 numeri, interviste e video

“Io sono considerato nero in Francia e bianco in Benin dove ho vissuto dai 6 ai 9 anni. Questo mi ha insegnato che il colore è solo una costruzione mentale. Bisogna mostrare e vedere le cose della vita nella loro complessità”
Yvan Alagbé

Bel risultato anche  per la 13ma Edizione di BilBOlbul, Festival Internazionale di Fumetto le cui mostre, tranne quelle su Alberto Breccia, che continuerà fino al prossimo 7 gennaio e quella su Chris Reynolds, che continuerà fino al 20 dicembre,  si sono chiuse definitivamente lo scorso 7 dicembre. Questi i numeri: trentamila partecipanti, 21 mostre “off” e 10 ufficiali, 28 incontri, 6 laboratori per bambini. Il tema di quest’anno era lo “Spaesamento“.

 

 

Se la mostra dedicata al “Signore Delle Immagini” è sicuramente quella che ha attirato l’attenzione, certamente da segnalare l’importanza della presenza dei molti ospiti italiani e stranieri, fra i quali spiccavano s la talentuosa Nora Krug, che Yvan Alagbé, un vero personaggio, e non casualmente ne abbiamo ripreso in apertura una frase da una recentisisma intervista e ovviamente Chris Reynolds.

Autrori premiati anche dalle vendite del bookshop del Festival, che è stato allestito come da tradizione  in Salaborsa: Heimat (Einaudi, 2019) di Nora Krug, Negri, gialli e altre creature immaginarie (Canicola, 2019) di Yvan Alagbé e Un mondo nuovo (Tunué, 2019) di Chris Reynolds – questi ultimi due prodotti in collaborazione con BilBOlbul – sono andati esauriti. E non sembri nè un mero dettaglio celebrativo.

Vi segnaliamo come siano disponibili su USMARADIO numerosi Podcast audio con una serie di registrazioni dedicate a numerosi ospiti del festival bolognese. Li trovate su questo link.

Buon risultato anche del BBB Kids, il programma di BilBOlbul dedicato ai più giovani, ha coinvolto oltre 300 ragazzi e ragazze delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo grado della Città Metropolitana.

L’appuntamento è al prossimo anno.