Panini Comics: cosa giace dietro lo sconcertante aumento dei prezzi degli albi Marvel?

Cosa è rimasto di quell’entusiasmo degli anni ’90 che vedeva in Marvel italia il cambiamento? (Corrado Morale)

Confidiamo che tutto ci aspettavamo dal nuovo numero  di Anteprima , il catalogo di Panini Comics, tranne che  trovarci davanti a un micidiale aumento di prezzi degli albi della Marvel. Un nuovo, pesante, aumento di prezzi, che arriva dopo la rivoluzione editoriale varata da Panini Comics proprio questo autunno (che ha apportato una serie di consistenti cambiamenti, a partire dalla riduzione del numero di pagine e dal varo di una serie di albi a 2,00 euro) e senza che ve ne fosse stata fatta menzione alcuna durante le conferenze di Lucca Comics & Games. (Si doveva parlare solo di cose belle?) E ve ne era da parlare.

Un aumento che ancora in queste mentre stiamo chiudendo l’articolo, malgrado il grande numero di interventi che ci sono stati, da parte di addetti ma anche di tantissimi lettori, non viene in alcun modo giustificato e/o spiegato.  Non vogliamo neppure fare noi l’elenco degli aumenti, lo lasciamo fare ad uno sconfortato e perplesso   Luca Boccaccini della fumetteria   Forbidden Planet Roma, e non è un caso questa scelta, perchè sicuramente le fumetterie verranno colpite in pieno da questo aumento che stà provocando un gran numero di disdette. Boccacini, dopo un breve accenno iniziale, ne parla a partire dal minuto 24,50, fino alla fine.

Ricapitolando:

  • Tutte le serie monografiche (oscillanti fra 24 e 32 pagine) passeranno da 2 Euro direttamente  a 3 Euro (senza passare dal via)
  • Gli spillati da 48 pagine passeranno a 5 Euro
  • E  per non farci mancare nulla, le testate da 56 pagine  andranno a 6 Euro, mentre, per fortuna, quelle da 72 pagine si fermeranno a soli 6,90 Euro.

ORA, vediamo di intenderci, che alla Panini Comics abbiano il diritto di fare tutti gli aumenti che vogliono, le variazioni, i cambiamenti etc etc, è sacrosanto, siamo consapevoli, molto consapevoli, delle difficoltà del settore, dell’inaridirsi del fondamentale canale distributivo delle Edicole – una vera e propria moria – per decenni vera e propria colonna portante della cultura fumettistica. Siamo consapevoli che è in atto uno spostamento da questo canale tradizionale verso, la “Nuova Frontiera” delle Librerie e delle Fumetterie (e della distribuzione diretta da parte dell’Editore, giusto per inciso), in cui poter proporre strenne assortite, albi in formato de luxe, ristampe come se piovesse.

Non c’è nulla di male in questo. Ribadiamo.  E’ giusto ricordare a tutti che gli spillati hanno senso SOPRATTUTTO nelle edicole,  e se queste vengono meno è inevitabile, per una casa editrice seria, che deve avere un conto economico finale per quanto possibile attivo,  porsi delle domande, e cercare delle risposte. Ma questo avremmo voluto ascoltarlo e spiegato a Lucca. Non scritto all’interno del prezziaro di Anteprima. E non c’è solo una questione anagrafica o di mera comodità che ci muove a questa critica.

Non è l’aumento in se che ci offende, abbiamo qualche primavera di troppo , ci offende il silenzio. Come lettori, innanzitutto.

Non vogliamo neppure citare Sergio Bonelli che ogni qualvolta gli toccava di aumentare i prezzi si scusava pubblicamente con i lettori e ne indicava le ragioni di massima. Abitudine non persa, e ci fa piacere, dalla SBE, casa editrice che sta subendo analoghi, cambiamenti dell’approccio alle propria realtà editoriale. E non senza problemi e critiche.

Per concludere un’altra citazione da un addetto ai lavori…

Diciamo che una casa editrice è libera di alzare i prezzi quanto gli pare e piace.
Diciamo che sarebbe stato anche giusto e corretto sfruttare eventi come le fiere per poter annunciare l’aumento, magari insieme a bellissime e nuove uscite ecc. piuttosto che ometterlo completamente e ignorare le lamentele dei consumatori.
Personalmente lo trovo un atteggiamento strano, quasi a volersi nascondere e non ce ne sarebbe motivo.

Poi chiaro, gli aumenti ci son sempre stati, ma se domani un fumatore vede le bionde schizzare a +4€ a pacchetto, magari due conti se li fa. 0.10€ alla volta, invece no.

Questa è una delle note che Giulio Rincione ( “Paperi“, “Vite di Carta“, in cooperazione con suo fratello Marco)  ha scritto commentando questa vicenda.  Nota  che ci sentiamo di condividere.

Qual’è dunque, la strategia della Panini Comics e della sua dirigenza?  Chi ci ama ci segua? Non è una strategia, E’ neppure un sopravvivere. Chi vi ama vi sta lasciando.


Aggiornamento – comunicato ufficiale Panini: