Bruce Bickford, American Legend of Claymation, passed away at 72

Un improvviso arresto cardiaco si è portato via, a soli 72 anni, una delle leggende dell’Animazione indipendente made in USA: Bruce Bickford.

Nato a Seattle nel 1947, non ancora maggiorenne aveva già iniziato a sperimentare con il linguaggio animato realizzando alcuni corti amatoriali. Dopo il diploma, nel ’64, si arruolò e trascorse nell’esercito tre anni prima di congedarsi e dedicarsi a tempo pieno all’Animazione. E’ del ’73 l’incontro decisivo con il dissacrante guru del rock Frank Zappa, con il quale avvierà un fertile connubio di oltre sei anni.

Successivamente ritornò a Seattle per seguire un percorso artistico ancor più personale, lontano dai riflettori ma non per questo meno ingegnoso, disturbante e ipnotico.

La sua vita è stata raccontata nel 2004 nel documentario “Monster Road” diretto da Brett Ingram.

Tra le sue opere, realizzare con la tecnica della stop motion in plastilina (claymation) ricordiamo “Baby Snakes“, “Prometheus Garden”, “The Comic That Frenches the Mind”, “Cas’lm”,Inca Road”Atilla”.

Come ben scritto nel ricordo di Cartoon Brew, la sua arte lo rendeva una figura affatto peculiare, forse paragonabile soltanto, per analogia, “alle sfrenate sperimentazioni jazz a ruota libera di Ornette Coleman o al letterario flusso di pensiero di James Joyce.”

“Era come guardare un bambino voluttuosamente immerso nel gioco con i suoi pupazzi.” – Il più delle volte non si aveva idea di cosa stesse capitando, ma con una voglia matta di vedere dove avrebbe condotto la sua straordinaria immaginazione.

Perfetta, dunque, per incarnare le atmosfere oniriche e angoscianti di un altro “delirante” geniaccio come David Lynch:

Chissà cosa staranno già combinando, con quel matto di Frank… ovunque si trovino adesso.