La Ballata della befana Migrante

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LA BALLATA DELLA BEFANA MIGRANTE

La Befana vien di notte.
Segue strane, antiche rotte…
Vien dall’Africa in gommone
o dall’Est in processione.

Ha i capelli spettinati
Ha i vestiti rattoppati,
ma attraversa, -son sicuro!-
mari, monti e più di un muro

La Befana è interessante,
bell’esempio di emigrante!
Brutta, sporca, vien da fuori
piace poco a ‘LorSignori’ !

Vola libera e gioiosa
è testarda e coraggiosa,
di razzisti e lor genìa
non riscuote simpatia.

“La Befana, ciò è lampante,
espelliam seduta stante !”
Ma tu vedi che la Vecchia

non ci sente da st’orecchia

E il razzista, gran briccone,
lo ricopre di carbone
tal che crede d’esser moro
e vien meno dal disdoro !

Sulla scopa sua volante
vede tanta, tanta gente.
Da lassù sulla ramazza
vede Una Stessa Razza.

La Befana vien di notte
sfida insulti, sputi e botte
Non è un mostro, non è strana
è soltanto molto umana!