Il 24 gennaio all’Eden di Brescia tornano i ‘Cartoni in Corsia’, presentati dai loro artisti

Giovedì 24 gennaio al cinema Nuovo Eden di Brescia torna il doppio appuntamento con Cartoni animati in Corsia al cinema, occasione in cui i film nati nelle corsie dell’Ospedale dei Bambini di Brescia nel corso del 2018 incontreranno il pubblico cittadino. Ospiti d’onore della serata i giovani e giovanissimi pazienti animatori con le loro famiglie e i vincitori del concorso di scrittura per le scuole dell’edizione 2017 e 2018. Le proiezioni in programma sono due, con identico programma di sala, alle 17.30 e alle 20.30. L’ingresso è gratuito ed aperto a tutti, ma per partecipare è necessario prenotare al 3497938518 oppure scrivendo una mail a info@avisco.org.

PEZZETTI #6, PICCOLI FILM, IL NONNO CON I PIEDI DI CRISTALLO, IL FIORE SOGNATORE, MARE MOSSO, CHE BEL MAIA’, IN FONDO AL MAR, PEZZETTI DI SPORT sono gli 8 cortometraggi d’animazione nati nei 6 reparti pediatrici dell’Ospedale di Brescia nel 2018. Per realizzarli ci sono voluti l’immaginazione e le mani di 109 bambini e ragazzi dai 4 ai 21 anni, oltre 250 ore di laboratorio, 7 operatori Avisco tra cui una musicista, un set d’animazione portatile con computer e webcam, un microfono, strumenti musicali e tanta…tantossima carta. Fondamentali sono stati la collaborazione degli educatori, degli insegnanti della Scuola in Ospedale e di tutto il personale medico-sanitario, a partire dalla Direzione.

I film, accompagnati da immagini di making of che documentano momenti salienti dei laboratori nei vari reparti, verranno proiettati sul grande schermo e presentati – ove possibile – dai giovani pazienti animatori che saranno presenti in sala.

Durante la serata non mancheranno le sorprese ed è prevista la proiezione di 2 film molto speciali. Immancabile anche l’appuntamento con il buffet dolce e salato a cura di Associazione Nonsolonoi irrorato dalle Bolicine Clarabella, che vi attende dalle 19 alle 20:30.

Cartoni animati in corsia nasce con l’obiettivo di aiutare i giovani e i giovanissimi pazienti a superare i limiti imposti dalla malattia e dall’ospedalizzazione attraverso il potere immaginifico del cinema, offrendo loro l’opportunità di diventare autori di brevi film d’animazione.