“Adrian”: la serie animata di Celentano (forse) da lunedì su Canale 5

Ora pare davvero deciso: habemus ‘Adrian’!

Dopo sette lunghi (e travagliati) anni di gestazione, la serie animata ideata e diretta dal Molleggiato approderà il prossimo lunedì in prima serata su Canale 5.

O, almeno, così dicono.

Visti i precedenti, meglio andarci cauti.

Mentre i media ricordano le ‘grandi firme’ che hanno preso parte al progetto, da Milo Manara (iconografia e disegni) a Nicola Piovani (colonna sonora), passando per la supervisione ai testi del compianto Vincenzo Cerami, e senza dimenticare l’apporto dei giovani sceneggiatori della Scuola Holden di Torino creata da Alessandro Baricco, sul video e in rete comincia (finalmente) a passare qualche esempio concreto di questa mega produzione che, fin dall’inizio, ha promesso di ‘rivoluzionare l’animazione italiana’.

Le cifre divulgate parlano di oltre 1.000 animatori ‘sparsi in tre continenti’ (Cina, Africa, Europa) – e qualche brividino sulla schiena passa pure: non doveva essere una produzione ‘tutta italiana’? – oltre 10.000 scene, centinaia di tecnici, ‘professionisti della scrittura, del disegno, del suono, della musica e della recitazione’… quando Adriano chiama, nessuno marca visita.

Sviluppato in nove serate, lo show risulterebbe ambientato in un futuro lontano, ovviamente distopico e cupo, in cui un potere corrotto e oppressivo (ma dai?!) ‘con l’inganno costringe il popolo a una grigia omologazione’… e già c’è da cadere dalla sedia. Ma ora viene il bello. Indovinate chi sarà a combattere ‘il Male’? Proprio lui, anzi Joan Lui: il Messia Molleggiato, questa volta nei panni (assai ringiovaniti, ma non chiami Manara per farti sembrare un vecchietto, giusto? ) di un orologiaio della via Gluck ‘mosso da ideali di libertà e bellezza’.

Un tocco autobiografico (Celentano, come si sa, crebbe nel quartiere milanese reso celebre dalla sua omonima canzone, e pare abbia davvero lavorato come riparatore di orologi), dunque, per far sì che il Nostro possa trattare a modo suo i consueti temi ‘scottanti’ dell’ecologia, la politica, il consumismo sfrenato e la violenza contro le donne.

Al grido di “Come le rompo io, non le rompe nessuno” (testuale) Adriano/Adrian sfodererà per la gioia dei suoi fan tutto il meglio del suo repertorio, silenzi carichi di significato compresi. Ovviamente, tutto sarà condito da una corposa dose di musica, elemento sul quale perlomeno l’artista può davvero dirsi ‘inattaccabile’, a differenza del versante animazione (sul quale i dubbi permangono elevati).

Tanto per non lasciare nulla al caso, e ricordarci che Celentano è. soprattutto, un colossale e redditizio brand multimediale, dal 25 gennaio uscirà un doppio cd, ‘Adrian’ prodotto dal Clan e distribuito da Universal Music Italia, che conterrà tutti i brani presenti nella serie tv.

Non solo: nel caso che la versione cartoon non bastasse a saziare gli aficionados, ogni serata verrà introdotta in diretta dal Teatro Camploy nel quartiere ‘multietnico’ della Veronetta, nel cuore della neoproclamata ‘Capitale delle Famiglie’ scaligera, perché far finta di essere pluralisti in tv fa sempre buon gioco mentre nottetempo tenti di sopprimere libertà individuali con la complicità delle Istituzioni.

Chissà se ne parlerà, il buon Adriano – o chiunque sarà sul palco a rappresentarlo (si parla dell’ormai immancabile duo comico Lillo&Greg)?

Mi permetto di dubitarne.

Comunque, si spera che la ‘premessa’ non duri la maggior parte del paio d’ore totale previsto, e che la visione degli episodi –  la parte principale dello spettacolo, fino a prova contraria – non slitti in seconda o terza serata.

Perché… a tirare troppo la corda… anche una ‘serie evento’… finisce col farle girare.

Ma sul serio.

Una risposta a ““Adrian”: la serie animata di Celentano (forse) da lunedì su Canale 5”

  1. Penso anche io che non parlerà….Ero incuriosito da questa proposta ma davvero visti i vari promo….mi sembra più un enorme megaspot.

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