Junji Ito: il Wow Museo del Fumetto ospita la mostra dedicata al Maestro dell’horror nipponico

Per la terza volta in pochi anni,  ricordiamo “Tuoneide” (2016) e “Lords for the Ring” (2017), il WOW Spazio Fumetto in collaborazione con Edizioni Star Comics  e Lucca Comics & Games portano a Milano una mostra dedicata dal festival lucchese a uno dei maggiori fumettisti contemporanei: Junji Ito.

La mostra “La spirale della mente, l’inferno della carne”, allestita presso WOW Spazio Fumetto, dal 12 gennaio al 10 febbraio 2019,  a ingresso libero, proporrà al publico una selezione di oltre 70 tavole originali dalle  opere più famose di Junji Ito – da “Uzumaki” a “Gyo – Odore di morte”, da “Remina l’astro infernale” a “Black Paradox” –  commentate direttamente dall’artista, in cui è possibile apprezzare il suo tratto ricercato e il suo crudo realismo, che rende il suo body horror ancora più inquietante. ( nella mostra sarà presente anche una selezione di riproduzioni autenticate tratte da “Lo squalificato”, la sua ultima fatica, in cui il maestro per la prima volta ha lavorato interamente in digitale).

L’inaugurazione ufficiale aperta al pubblico sarà sabato 12 gennaio alle ore 16:30

Junji Ito ha iniziato a lavorare come odontotecnico, ma ha abbandonato presto quel campo per dedicarsi completamente al fumetto.

Se l’ispirazione per l’horror gli viene dai maestri giapponesi che l’hanno preceduto, come Hino e l’amatissimo Umezz, fin da subito Ito rivela una cifra stilistica originale e fortemente caratterizzante. Al tratto scarno e caricaturale dei suoi predecessori contrappone un minuzioso, elegante ed efferato realismo grafico, reso brutalmente efficace dalle sue approfondite conoscenze medico-anatomiche. Parimenti, le sue opere beneficiano di una rara capacità di comprensione ed espressione tanto delle profondità più recondite e contorte dell’animo umano, quanto di forme, deformità e mostruosità della società consumistica contemporanea.

Così, se da un lato il suo body horror colpisce e intriga anche il pubblico mainstream, dall’altro Ito dissemina i suoi lavori di sottotesti – dall’introspezione psicopatologica alla critica sociale – riuscendo nella difficile impresa di essere pop e intellettuale allo stesso tempo. Sue tematiche principali sono i disturbi di percezione, le somatizzazioni ossessivo-compulsive, le paure ataviche, la fascinazione per l’autodistruzione, l’alienazione.

Nel video un confronto svoltosi a Lucca Comics fra Junji Ito ed  i suoi editori italiani, Antonio Scuzzarella (001 – Hikari), Alessandra Marchioni (Panini – Planet Manga), Jacopo Costa Buranelli (J-Pop Manga) e Cristian Posocco (Star Comics), per la prima volta riuniti in un unico evento

 

Nello sviluppo del suo discorso artistico Ito pesca a piene mani da altre forme espressive come il cinema (Sam Raimi, la fantascienza classica, i b-movie), la letteratura (H.P. Lovecraft, Osamu Dazai), la pittura (Gustave Dorè, Maurits Cornelis Escher), il design (Hans Ruedi Giger).

Svariate sue opere sono state trasposte in animazione e live-action, annoverando non di rado lo stesso Ito alla sceneggiatura

Fonte Consultata: Comunicato Stampa

WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano
Viale Campania 12, Milano
Orari: da martedì a venerdì 15:00-19:00; sabato e domenica 15:00-20:00; lunedì chiuso. Chiusura straordinaria: 25-26-27 gennaio