Hergé e il il diritto di autore, e la pubblicità, e Leblanc, e la geografia…

Si può apprezzare poco o tanto l’opera di Hergé, il creatore di Tintin, ma è certo che la saggistica che lo riguarda è letteralmente smisurata (tanto che il ricco volume che ne conteneva l’elenco, Tintin. Bibliographie d’un mythe, richiede continui aggiornamenti). Oggi ti segnalo qualche libro edito da Weyrich, partendo dall’ultimo che affronta il tema dei diritti di autore.

Se la paternità di Hergé rispetto alle avventure di Tintin è incontestabile oggi, non è sempre stato così lineare. Fin dai primi tempi, ha dovuto confrontarsi con le affermazioni dell’abate Wallez, editore del Petit XX dove vennero pubblicate le prime storie di Tintin tra il 1929 e il 1940. E’ solo nel 1936 che Hergé riesce a recuperare tutti i suoi diritti! Quando Hergé morì nel 1983, la salvaguardia della sua opera prese una nuova direzione. Gli usi derivati ​​di Tintin sono diventati una faccenda di rilievo, che ha condotto chi ha gestito la sua eredità a cercare un  controllo totale. Ma il film di Steven Spielberg, un progetto che ha rivitalizzato il ricco mercato legato a Tintin, ha anche influenzato la politica complessiva nella gestione dei diritti. Jean-Claude Jouret, specialista nel tema dei diritti derivati ​​in generale e dei diritti derivati ​​dal lavoro di Hergé in particolare, ci offre una nuova e dettagliata analisi giuridico-economica sull’argomento…

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Fonte: weyrich-edition.be

Qui la smisurata bibliografia su Hergé: http://www.bibliographiedunmythe.com/