Per conoscere l’Animazione ora c’è “Marimo”… e non sono (solo) parole del Gatto!

Da questo ottobre c’è una nuova rivista in circolazione, anzi, un nuovo magazine indipendente che raccoglie la sempre impegnativa sfida di parlare di Animazione, affrontandola da numerosi punti di vista e prospettive.

Il suo nome è Marimo”, e – orrore! – pure il vostro affezionatissimo Gattaccio ci ha messo il suo artritico zampino in modo da non renderla un prodotto eccessivamente raffinato, come era invece nelle intenzioni delle due incaute ideatrici, Adeline Marteil, francese di Levallois (Parigi), e Ingrid Mengdehl, inglese di Bristol, amiche di lungo corso oltre che abili designer.

“Marimo” rispecchia lo spirito delle sue creatrici, nel suo essere bilingue e attento all’approfondimento degli argomenti più che sull’attualità: spazio dunque soprattutto a storia, critica, autori e tecniche dell’Animazione. Un uso accurato e intelligente dell’illustrazione (eccellenti gli autori che hanno collaborato, a partire da Sam Shaw che ha reso mirabilmente il mio scarno compendio sugli utensili pre-cinematografici) rende la pubblicazione anche un non indifferente oggetto di design.

Il tema di questo primo numero è “la casa”, che “per alcuni significa la sicurezza di una famiglia. Per altri un ambiente limitante da cui scappare. La casa, in definitiva, può essere alla fine di una pericolosa avventura o all’inizio di un lungo viaggio.”

Quello che auspichiamo per “Marimo”… e non solo perché facciamo parte dell’equipaggio!

Ultima nota del vostro umile “mozzo di bordo”: Marimo si può acquistare online.

Dai, su, che è quasi Natale…