Blake, Mortimer e la camera di Horus

… Più volte abbiamo parlato di questa bedé, vero thriller poliziesco-archeologico che si svolge in terra d’Egitto. Impossibile descrivere l’impatto su chi scrive causato dalla prima lettura della suddetta bedé, tradotta sui nn.8 e 9 del lontano 1964 nella collana dei Classici Audacia della Mondadori.Il fascino della descrizione del Cairo, del Museo Archeologico e della Piramide con la sua camera segreta di Horus, fatti da Jacobs rappresentano una vetta irraggiungibile da qualsiasi altro racconto sull’Egitto, e, come ben sanno tutti i bedefili, sono innumerevoli le bedè sull’argomento Egitto e/o egittologia. Ne abbiamo già scritto in alcuni post nel passato…
… Ora, nel cuore del monumento, è stata scoperta una camera grazie a una nuova tecnologia, i muoni, particelle elementari che vengono generate dai raggi cosmici (di più non chiedete, non sapremmo dire, eventualmente per approfondimenti scientifici andate a consultare l’articolo pubblicato sulla rivista Nature)… Per gli studiosi di tutto il mondo si tratta di una scoperta sensazionale, ma per chi, come noi, ha letto l’opera di Jacobs, si tratta di una conferma della sua intuizione, riversata dall’autore belga, nel secondo episodio di Blake et Mortimer, Le Mystére de la Grande Pyramide composto da due parti, Le Papyrus de Manethone e La Chambre d’Horus, pubblicati a puntate sul settimanale belga Tintin dal 1950 al 1952…

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Fonte: http://zona-bede.blogspot.com/2017/11/blake-mortimer-e-la-camera-di-horus.html