21 Gennaio 2017 10:33

320.000 visitatori alla grande mostra su Hergé e il mercato premia i Classici

Una cifra imponente, quella di chi ha visitato la mostra dedicata a Hergé, il creatore del classico Tintin, nel tempio dell’Arte (quella con la “A”), il Grand Palais di Parigi. A voler essere precisi sono stati 322.157 e non era certo una mostra “pop per famiglie” (ne ho parlato più volte su afNews). Eppure questo è l’effetto che il fumetto classico della francofonia ottiene ancora oggi, là.

Non deve stupire. Guarda le stime di vendita dei 25 fumetti in cima alla (lunghissima) lista delle opere da libreria:

A parte le cifre inarrivabili per il mercatino italiano (per quanto da anni, ormai, non sia più solo in edicola), l’evidenza è che il Classico non solo regge benissimo, ma traina il mercato interno della francofonia (che pure soffre anch’esso della lunga crisi mondiale e lamenta un eccesso di produzione).

Le sondage démontre que les classiques Astérix et Tintin restent indémodables. Michel TROADEC.

I sondaggi (qui sopra ne vedi uno) mostrano che i (non pochi) lettori francofoni amano i classici del proprio fumetto autoctono, ma anche di quello statunitense (e persino di quello giapponese) preferiscono le serie storiche. Ne leggono almeno 6 l’anno, di fumetti da libreria. Ovviamente il fumetto è considerato esattamente come un qualunque altro libro; non possiamo fare un confronto diretto con, per dire, l’italica lettura di Tex o Diabolik o Lupo Alberto da edicola. Il confronto andrebbe fatto da libreria francese a libreria italiana. Ma forse è meglio non farlo?
Beh, il 60% dei francesi legge fumetti da libreria. La percentuale sale al 75% nella fascia d’età 18-34 anni. Se trovi i relativi dati italiani, puoi farlo, se ti va, il confronto.

Questo breve video sintetizza la situazione. Per la cronaca, l’avventura di Tintin più amata pare essere Tintin in Tibet.
Se vuoi i dati di dettaglio, puoi chiederli a BVA.