XX edizione @CARTOONSBAY1 #COTB2016 Un Pitch Me fenomenale. Seconda parte.

Nel pomeriggio è partita la Seconda parte del Pitch Me

ct15Quattordicesima proposta “Chiocciolini’s family” di Paolo Daniele Mancino. La storia si svolge in un allevamento di chiocciole e ha per protagonista una chiocciola rimasta orfana che entra a far parte di una nuova famiglia allargata. Questa famiglia ha il compito di sorvegliare l’allevamento e avvertire quando il perfido stregone nemico arriva per cercare chiocciole per i suoi trattamenti di bellezza. La storia punta sulla costruzione dei rapporti tra il protagonista e la sua nuova famiglia affrontando l’argomento con delicatezza e umorismo.

ct16Quindicesima proposta “Il mondo è troppo per me (The world is too much for me)” di Vania Cauzillo. Documentario che racconta la vita di Vittorio Camardese. Genio della chitarra tra i primi a scoprire la tecnica del Tapping e percuotere le corde per ottenete un suono diverso e più vario. Un genio schivo che pur suonando insieme a alcuni dei grandi della sua epoca non ha mai voluto incidere dischi e vive soprattutto nei ricordi di chi lo conobbe, nelle foto e in un breve filmato tratto da una trasmissione Rai divenuto virale su You tube. Questo documentario mischia foto, filmati e testimonianze a animazioni e si propone di raccontare quello che non si può che rievocare. Con disegni di Roberto Angelini.

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Sedicesima proposta “Italy 4 Children” di Ilaria Abrami una serie educativa pensata per insegnare ai bambini la storia delle città d’Italia tramite gli animali che ne sono i simboli calandoli in un mondo di animali antropomorfi. Degli animali faranno da guide turistiche attraverso il tempo e i luoghi cercando di insegnare divertendo. Progetto crosmediale che tiene conto delle possibili applicazioni digitali nel fare app/guide turistiche interattive da integrare con proprie foto e traducibili in tutte le lingue che si desidera. Idea molto interessante con personaggi disegnati con bel tratto.

ct18Diciottesima proposta “Griffo – Raddrizza il corsivo!” Di Gianmarco Guazzo. Idea di gioco interattivo che prende spunto da un fatto storico. Il tipografo bolognese Griffo fu l’inventore del carattere corsivo. Ma il tipografo veneziano Manunzio copiò il carattere e tra i due iniziò una battaglia. In questa versione la storia si svolgerà in varie parti del mondo ripercorrendo la storia della scrittura. Griffo deciderà di distruggere il corsivo dell’avversario riscrivendolo. Dietro a tutto ciò non c’è solo l’intento storico ma anche un modo d’insegnare ai bambini dislessici il carattere corsivo, per loro il più difficile da capire, tramite esercizi studiati per facilitarne l’apprendimento. Tutto questo in prossimità delle celebrazioni del cinquecentennale della morte di Griffo.

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Diciannovesima proposta “Marie Curie e il laboratorio segreto” di Laura Pusceddu. La serie vuole immaginare la vita avventurosa di una giovane Marie Curie, che insieme all’amico Pieure Piezo (segretamente innamorato di lei) allestisce un laboratorio segreto dove fanno scoperte sul radio e inventano i loro apparecchi di nascosto al noto scienziato Dottor Jacques. Che è solamente interessato alla fama. Attorno ai due vivranno personaggi particolari a volte inventati e a volte realmente esistiti. L’idea è far amare la scienza mostrandola come in realtà è, una grande, affascinante avventura.

 

ct20Ventesima proposta “Il diario di Pepita” di Elena chiesa. La serie è nata dall’impulso che l’autrice ha sentito di disegnare per la figlia. Iniziò tre anni fa al momento della sua nascita e è diventato così forte da averla portata a decidere di renderlo qualcosa di più complesso e completo aggiungendo al tutto l’animazione. Ogni episodio mostra una mano che disegna in stile bello e semplice le cose che accadono alla bambina durante la giornata, le persone che incontra la famiglia. Le domande che fa, le risposte che riceve e le riflessioni a cui queste risposte la portano. Non si può che amare questa serie.

 

 

ct21Ventunesima proposta “Le avventure di Bennybolla” di Gabriele Del Sette e Benedetta Bricoccoli. La storia racconta di un pianeta felice soggiogato da uno scienziato malvagio. La piccola Bonnybella viene messa in salvo dai genitori che la spediscono verso la terra insieme a un fidato amico per proteggerla. Purtroppo il ragazzo finisce trasformato in una farfalla. Sulla terra viene adottata e cresce senza sapere niente del suo passato, finché un giorno la farfalla gli rivela tutto e Bonnybella decide di fare il possibile per salvare il suo pianeta natale. Serie presentata in maniera originale con l’autrice vestita come le protagonista e disegni allegri, Bonnybella viaggia attraverso lo spazio in una bolla e combatte le sue battaglie usando positività e buonumore.

ct22Ventiduesima proposta “Nostos” di Simone Buzzi Reschini in un mondo futuro dove una multinazionale ha in segreto preso il controllo di tutto l’unico a tentare la rivolta è l’androide alieno Nestos. Costruito da una scienziata tanto amorevole ma sorella dell’alieno che è a capo della multinazionale Nestos vive ai margini della società, ha per alleati i giovani che non vogliono sottostare alla multinazionale e vive in un circo di freak, che diventa la sua famiglia. Tutta la storia sembra presagire a complicazioni drammatiche crescenti. Ammettiamolo, questo genere di storie in Italia ci mancano e sarebbe bello averne una.

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Ventitreesima proposta “Taratapita” di Maria Gianola. Una serie ambientata in Canada, dove vive una giovane famiglia felice composta da padre, madre e tre figlie. Tutto sarebbe fantastico, solo che la madre è un’astrofisica piuttosto ossessionata dall’idea di fotografare il pianeta Taratapita della cui esistenza è sicura. Il pianeta, però, è custodito in modo che nessuno possa scoprirlo. Solo che i continui tentativi della scienziata attirano l’attenzione del suo custode, che inizia a spiarli dallo spazio e finisce per affezionarsi alla famiglia al punto che un giorno quando le tre bambine hanno un problema lui le teletrasporta sul suo pianeta facendogliene visitare una parte dove imparano qualcosa che le aiuterà a risolverlo. La cosa si ripeterà a ogni episodio e i disegni 2D mostrati sono davvero allegri, colorati e carini.

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Ventiquattresima proposta “Lia, La Lupa” di Giorgia Baracco. La serie vuole raccontare la storia di un bosco dove un tempo esisteva l’armonia grazie al saggio governo dei lupi bianchi e grigi. Ma un giorno inizio una faida tra i due clan e la pace scomparve. Diverse generazioni dopo la lupa pacifista Lia sarebbe dovuta diventare capobranco, ma essendo femmina la cose non le viene concessa e allora parte seguendo un antica leggenda che dovrebbe portare la pace aiutata dei suoi amici animali del bosco.

ct25Venticinquesima proposta “Faces” di Ernesto Paganoni progetto totalmente crosmediale punta a svilupparsi in diversi media, soprattutto nel web. Racconta la storia di un gruppo di sei ragazzi che per un’estate vanno a fare volontariato ambientale su di un’isola aiutando un ricercatore che ne sta studiando l’ambiente. La cosa verrebbe organizzata a partire da sei mesi prima della messa in onda della serie aprendo i profili Facebook dei sei, account twitter, canali You tube etc che verrebbero aggiornati in modo da fare creare un seguito reale ai personaggi. La parte sull’isola sarebbe come un reality show. Con l’eccezione che i ragazzi possono usare i social network senza problemi. Le ambientazioni sono esistenti e i personaggi in CGI e lo scopo è quello di mostrare la crescita e l’amicizia di questi ragazzi e vari progetti fatti per studiare l’ambiente di quest’isola. La struttura sembra solida e sarebbe interessante vederne il risultato.

La giuria avrà un gran lavoro da fare per scegliere tra questi concorrenti.