La questione è sempre attuale, ovviamente, visto che, fra gli altri, anche i problemi delle donne sono tutt’altro che risolti, su questo pianeta.
Nel mondo del fumetto, poi, la faccenda ha recentemente mostrato i suoi lati oscuri quando ci si è dimenticati completamente delle autrici, nello stilare la lista dei candidati al Gran Premio di Angoulême… Quanto ai personaggi… beh, è cosa nota. Si va dalle figure secondarie e di contorno, all’uso del corpo femminile come decorazione estetica, diciamo così. Ma in mezzo c’è anche altro? A parte l’uso di personaggi femminili creati ad hoc, solo per blandire il pubblico femminile, si capisce.
Dovrebbero esserci personaggi femminili che esprimono, realmente e semplicemente, il proprio genere, il proprio essere, nei racconti che le vedono protagoniste. Ci sono? E, se ci sono, quante sono e che rilievo hanno nel comicdom?
Oggi ti segnalo un breve articolo su questo tema (se non conosci la lingua, usa il traduttore), che ho trovato su alternative francophone:
DE BÉCASSINE À YOKO TSUNO : ENTRE STÉRÉOTYPES, OUBLIS ET RENAISSANCE. RÉFLEXIONS SUR LES PERSONNAGES FÉMININS ET LEURS AUTEUR(E)S EN BANDE DESSINÉE
RÉSUMÉ
On l’a suffisamment répété sans que cela ne change vraiment la situation, au moins jusqu’à tout récemment : il y a peu de femmes dans la BD francophone, tant dans le rang des créatrices que dans celui des héroïnes. En sondant l’histoire de la BD, cet article entend discuter de plusieurs points cruciaux de la représentation des personnages féminins et de leurs auteur(e)s : différences de traitement, réception, stéréotypes, ambiguïtés et portée des choix graphiques


