Scrivere lungo scrivere corto, per creativi e comunicatori

Lungo o corto, non ho mai avuto dubbi da quando ho imparato a scrivere con la pratica giornalistica, leggendo Simenon e tanti altri: corto ma tosto, certo; o non lungo, insomma giusto. E non solo perché, per devianza di uno fra due dei miei aspetti professionali – quello di divulgatore della lettura e del fumetto –  io senta la necessità di facilitare i miei interlocutori che, colpa loro o no (bambini o ragazzi e adulti non esperti) di fatto spesso non riescono a leggere un pezzo (o una dida) più lungo di…”

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