O, come, ahinoi, si usa dire con un anglicismo ambiguo persino nel suo genere (nell’utilizzo da parte degli italiani), 50 anni di “graphic novel” italico. Un po’ come dire “autori di comics” al posto di “autori di fumetti”. De gustibus, o scarsa conoscenza della propria bella e antica lingua? Ai posteri la sentenza, come d’uso. Intanto io apprezzo la scelta del manifesto, nel quale si parla correttamente di romanzi disegnati e tu goditi la mostra, che presenta opere di autori tra i quali spiccano nomi davvero importanti per la storia del fumetto italiano. Dal 27 febbraio al 24 aprile 2016, a Roma.
Info: www.museodiroma.it



