3 Dicembre 2015 18:22

L’EDICOLA LIBERATA!

Roma, 5 giugno 1944. Le lamiere dell’edicola vicino al Colosseo vibrano sempre più forte; come se ci fosse un terremoto.

Invece sono i carri armati con i loro cingoli massicci quelli verdi con la stella bianca della quinta armata americana, che fa il suo ingresso in Roma, al comando del generale Mark Clark.

Sono scosse di libertà: i nazisti hanno abbandonato la capitale da due giorni e le edicole, come per magia, sono piene di fogli nuovi.

Il potenziale tipografico della città è intatto. Scarseggiano carta, inchiostro ed elettricità, è vero, ma le rotative hanno ripreso a funzionare.

In due soli giorni, 5 e 6 giugno, appaiono ben sette quotidiani e tre settimanali.

Presto si stampano anche nuovi giornali a fumetti: per esempio il 6 agosto “L’avventura”, della Società Editrice Periodici Illustrati e, il 7 agosto, “Giramondo” delle Edizioni Pegaso.

Poi ci sono i grandi ritorni, come quello del “Vittorioso”, che anche nei mesi più bui, da settembre 1943 a maggio 1944, in realtà non se ne era mai andato, con la redazione al lavoro sui numeri da pubblicare a liberazione avvenuta.

Giannantonio Buffatti e Giuseppe Matteucci raccontano in un articolo molto “tecnico” le vicende del settimanale cattolico all’alba della nuova Italia…

(Leggi il resto qui: http://tinyurl.com/j9q975q)

Vittorioso1_1944_Pagina_1 - afnews
La prima pagina de Il Vittorioso pubblicata nel giugno 1944 dopo la liberazione di Roma.