12 Maggio 2015 08:01

Quanto manca il fumetto per famiglie?

Carl Barks: Voodoo Hoodoo
Carl Barks: Voodoo Hoodoo – scansione da collezione privata

Quando qui parliamo di fumetto per giovani lettori, intendiamo, ovviamente, il “fumetto per famiglie”. Insomma, quello che si può leggere a qualunque età. Che diverte, interessa, emoziona a 8 anni come a 88 (giusto per non dire 7-77 come si faceva con Tintin). Che lo puoi rileggere dopo anni e ci trovi altro, tutto quello che prima non eri in grado di cogliere solo perché non ne avevi ancora gli strumenti (non perché eri stupido), ma che quando lo leggevi lo capivi benissimo lo stesso. E lo rileggi dopo altri anni e ci trovi ancora altro.

Va da sé che fare questo tipo di fumetto (o film, o telefilm, o testo solo scritto, o pièce teatrale ecc.) richiede ben altre capacità che scrivere per sé stessi o per i propri coetanei. Bisogna essere capaci di trattare qualunque argomento (davvero, qualunque), ma con un linguaggio adeguato alla fascia d’età 8-88. Bisogna saper inserire i vari livelli, senza inficiare la comprensione e la leggibilità.

E dire che c’era gente ignorante che considerava una banalità, scrivere per i più giovani…

Di questo c’è sempre tanto bisogno.
Il resto ormai, in effetti, c’è persino in abbondanza, per certi versi. Ma dato che il fumetto è un linguaggio altamente complesso e, per questo motivo, va appreso nell’infanzia, è opportuno che ce ne sia, molto, popolare, e fatto con gran classe, non alla carlona.

Come? Parlo così perché non sono in grado di leggere il “fumetto adulto” (o “colto”, o “impegnato” o “che-ne-so”)? Possibile. Chissà. Ma, mentre ragioniamo inutilmente sui miei tanti limiti, sei in grado di accettare la sfida, e creare dell’ottimo “fumetto per famiglie”, o è troppo ardua per te, autore (e/o editore) del presente e del futuro?