1 Dicembre 2014 18:31

Sotto18: malgrado la crisi, un’edizione da gustare!

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Comunicato stampa dalla conferenza di presentazione del programma completo del Festival Sotto18 tenutasi questa mattina alle ore 12 a Torino presso il Circolo dei Lettori in via Bogino9: 

PRESENTAZIONE

  • Mens sana in corpore sano il tema-motto dell’edizione 2014, in anticipazione dei grandi eventi dell’anno prossimo, l’Expo di Milano e Torino 2015 Capitale Europea dello Sport

  • Adolescenti dark: giovanissime protagoniste a tinte forti in Respire di Mélanie Laurent, Girlhood di Céline Sciamma, The Face of an Angel di Michael Winterbottom, White Bird in a Blizzard di Gregg Araki

  • Storie di famiglia: Wish I Was Here di e con Zach Braff (il protagonista della sit-com di culto “Scrubs”) e Still Alice di Richard Glatzer e Wash Westmoreland con Julianne Moore e la giovane Kristen Stewart

  • Il più raffinato cinema d’animazione: da Yellowbird, del giovane storyboard artist romano prediletto da Tim Burton, Christian De Vita, ospite del Festival, a Song of the Sea, entrato nell’Oscar Race, al sofisticato noir Un gatto a Parigi, al vincitore di Annecy 2014 O menino e o mundo

  • Tra i titoli “sportivi”, due film d’autore, Muhammad Ali’s Greatest Fight di Stephen Frears e Mike Tyson: tutta la verità di Spike Lee, e in anteprima Squadre corse, il doc sulla Formula 1 interuniversitaria mondiale realizzato al seguito del team del Politecnico di Torino

  • Per i più piccoli, appuntamento con i personaggi più amati di ieri e di oggi: con Charlot per festeggiare il centenario del vagabondo più famoso della storia del cinema, con la Pantera Rosa, che compie 50 anni, e con Topo Tip, “live” al Festival

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La direttrice Lia Furxhi (AIACE Torino)

Dedicato al cinema fatto da e per i più giovani e ai film che raccontano le nuove generazioni di ieri e di oggi, Sottodiciotto Film Festival, organizzato da Aiace Torino e da Città di Torino Direzione Cultura Educazione e Gioventù – ITER, giunge alla XV edizione, che si svolgerà dal 5 al 12 dicembre 2014 e, in ideale anticipazione degli eventi che l’anno prossimo animeranno il nostro Paese, l’Expo di Milano e Torino 2015 Capitale Europea dello sport, avrà come tema e motto “Mens sana in corpore sano”. Spunto di riflessione per i giovanissimi all’interno dello specifico programma per le Scuole, il verso di Giovenale è assunto come un richiamo esemplare a un binomio di valori inscindibili, strumenti per promuovere individualmente e collettivamente uno stile di vita sano e una sana convivenza sociale, favorendo tanto il rispetto di sé quanto degli altri e delle regole su cui si basano l’esistenza e il progresso di ogni comunità.me

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Il saluto delle autorità cittadine

Nel cartellone rivolto a tutto il pubblico, il Festival propone in anteprima nazionale o in prima visione titoli assai diversi per genere e tema, alcuni di autori affermati, altri di giovani registi, in buona parte nati negli anni 80, agli esordi di carriera o al secondo o terzo film.

musica e musical I film in cui la musica è, direttamente o indirettamente, protagonista, costituiscono quest’anno un cospicuo filone di Sottodiciotto. È ambientato nella Spagna del 1966, ancora sotto il regime franchista, Vivir es fácil con los ojos cerrados (La vita è facile ad occhi chiusi), settimo lungometraggio del regista e scrittore David Trueba, che sarà ospite del Festival e dialogherà con il pubblico in un incontro condotto dal giornalista Gabriele Ferraris. Vincitore di sei premi Goya, enorme successo nel Paese d’origine che rappresenta agli Oscar 2015, in distribuzione in Italia in primavera per EXIT Med!a, il film è tratto dalla storia vera di un professore d’inglese (Javier Cámara), grande fan dei Beatles, che, venuto a sapere della presenza di John Lennon in Almeria, sul set di Come ho vinto la guerra di Richard Lester, decide di attraversare la Spagna per incontrare il suo idolo, unendosi nel viaggio a due ragazzini fuggiti di casa.

La musica è protagonista assoluta di Sunshine on Leith, secondo film del regista e attore inglese Dexter Fletcher, che racconta le difficoltà di reinserimento di due giovanissimi militari reduci dall’Afghanistan. Ambientato a Leith, borgo a nord di Edimburgo, il musical è costruito sulle canzoni della band scozzese The Proclaimers, come l’omonimo spettacolo teatrale del 2007 da cui è tratto, ed è interpretato, tra gli altri, da Peter Mullan, il poliedrico attore, regista (Magdalene) e sceneggiatore qui anche in veste di cantante.

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Le sedie in attesa dei relatori … in effetti, nessuno le ha utilizzate, poverine

Arriva da Oltralpe Eden, il nuovo film di Mia Hansen-Løve (ospite nel 2012 a Sottodiciotto), che rende omaggio alla musica elettronica francese degli anni 90 e in particolare al duo parigino dei Daft Punk, dai primi passi nei club underground della capitale fino alla popolarità mainstream. Il protagonista è Paul, che a 17 anni scopre i rave, scappa di casa, diventa dj, si tuffa nella vita notturna e nella techno parigina, crea con il suo miglior amico il duo Cheers e una casa discografica, iniziando un’ascesa folgorante e fatale al tempo stesso.

Lo Sziget Festival che si tiene ogni estate sulla Óbudai-sziget, l’“isola della vecchia Buda” in mezzo al Danubio, e che è diventato nel tempo una delle manifestazioni di musica live più importanti d’Europa, fa, infine, da sfondo a Free Entry, lungometraggio d’esordio della giovane ungherese Yvonne Kerékgyártó. Vivace storia di formazione, il film racconta le peripezie di Betty e della sua amica V, due teenager di Budapest agli antipodi – l’una goffa e priva di esperienza, l’altra sicura di sé e del proprio fascino – senza soldi, ma decise comunque a non perdersi l’evento dell’anno.

adolescenti dark Numerosi, in quest’edizione del Festival, i film che raccontano storie al femminile di adolescenze difficili e turbolente, spesso anche con risvolti noir. È passata per la seconda volta dietro la macchina da presa la giovane musa di Tarantino, Mélanie Laurent, negli ultimi anni una delle più celebrate e attive attrici francesi, di cui Sottodiciotto presenta il nuovo lungometraggio, Respire: un film che mette a confronto due coetanee dai caratteri opposti – le diciasettenni Charlie, sola e insicura, e Sarah, bella e scafata – ma si tinge decisamente di nero nel dipanare la storia della loro amicizia pericolosa, accolta con grande favore al Festival di Cannes 2014. Arriva dalla Francia anche Girlhood, terzo, acclamato lungometraggio di Céline Sciamma, finalista all’imminente Premio Lux assegnato dal Parlamento Europeo, con cui la regista di Tomboy entra nel microcosmo – tenero, travolgente e vendicativo insieme – di una teen gang femminile della banlieu parigina per esplorare di nuovo crisi di identità, ribellioni e sogni delle età di passaggio. Presentato ai Festival di Toronto e Londra, ma ancora inedito in Italia, è anche The Face of an Angel, il nuovo lungometraggio di Michael Winterbottom, il regista inglese cui nel 2008 Sottodiciotto ha dedicato un’ampia retrospettiva. Liberamente ispirato al libro Angel Face: The True Story of Student Killer Amanda Knox, il film – che sarà presentato al pubblico e commentato dal giornalista de “La Repubblica” Meo Ponte – ricostruisce la tragica vicenda di Perugia del 2007 e della giovane americana sotto processo per l’assassinio di Meredith Kercher, con un cast cosmopolita in cui figurano Daniel Brühl, Kate Beckinsale, Valerio Mastandrea e la supermodella Cara Delevingne. Non nuovo alle esplorazioni dell’universo adolescenziale, il regista statunitense Gregg Araki torna sul tema con White Bird in a Blizzard, interpretato da Shailene Woodley (la giovane protagonista di Colpa delle stelle), Eva Green e Christopher Meloni e tratto dal romanzo omonimo della scrittrice dark Laura Kasischke, in cui una diciasettenne si ritrova a fare i conti con l’improvvisa scomparsa della lunatica madre, scoprendo sconvolgenti verità su se stessa e i propri genitori.

storie di famigliaDivertenti o tragiche, non mancano anche quest’anno a Sottodiciotto le storie corali per, e con, tutta la famiglia. Arriva dagli Stati Uniti, e dal Sundance Film Festival, Wish I Was Here, il secondo lungometraggio diretto e interpretato da Zach Braff, protagonista della sit-com di grande successo “Scrubs” e già regista del cult La mia vita a Garden State. Family comedy agrodolce, il suo nuovo film, realizzato anche grazie a una ricca campagna di crowdfunding, vede protagonista un padre ebreo, inconcludente e sognatore, che, in improvvise difficoltà economiche, decide di ritirare i due figli dalla scuola privata e di sperimentare, con esiti alterni e imprevedibili, un’educazione casalinga alquanto personale. Uscirà il 15 gennaio, distribuito da Good Films, lo statunitense Still Alice di Richard Glatzer e Wash Westmoreland, una storia di famiglia drammatica, in cui l’intero, notevolissimo cast – tra gli altri, Kristen Stewart, la giovane “Bella” di Twilight, Alec Baldwin e Kate Bosworth – ruota intorno alla performance giudicata straordinaria di Julianne Moore nella parte di madre adorata di tre figli e donna di successo, docente di linguistica alla Columbia University, che si ritrova a combattere contro un’improvvisa forma di Alzheimer precoce destinata a toglierle progressivamente la parola. Introdurrà la proiezione Piero Secreto, membro del Comitato scientifico Fondazione San Secondo per la ricerca sull’Alzheimer.

Animazione d’autore Il Festival riserva, come sempre, ampio spazio al cinema d’animazione. Tra i titoli in cartellone, l’anteprima nazionale di Yellowbird, film d’esordio di Christian De Vita, che sarà ospite al Festival. Il giovane regista romano, dopo essersi fatto conoscere in tutto il mondo come storyboard artist di Tim Burton e Wes Anderson, firma il primo lungometraggio dell’intraprendente e indipendente studio francese TeamTO, raccontando – con l’aiuto dell’art director Benjamin Renner, già co-regista candidato all’Oscar di Ernest &Celestine, e con un cast di voci, composto, tra gli altri, da Dakota Fanning, Danny Glover ed Elliott Gould – la storia di formazione di un giovane uccello, orfano e insicuro, che trova il coraggio per diventare leader di uno stormo in migrazione verso l’Africa. È frutto di un’ampia co-produzione tutta europea Song of The Sea, di recente entrato nella lista dei venti film d’animazione in competizione nell’Oscar Race, favola incantata popolata di personaggi fantastici e creature magiche che vivono tra mare e terra diretta dal regista nordirlandese Tomm Moore, già candidato agli Academy Awards nel 2010 per il visionario Brendan and the Secret of Kells. Alla proiezione interverranno Alessandra Sorrentino e Alfredo Cassano, i giovani diplomati al Centro Sperimentale di Cinematografia – sede del Piemonte che sono stati chiamati all’irlandese Cartoon Saloon Studio per collaborare alla realizzazione del film. Modera l’incontro Eva Zurbriggen, docente del CSC al Dipartimento Animazione.

In anticipo sull’uscita italiana, con la distribuzione di P.F.A. Films, il 18 dicembre, il Festival presenta anche l’acclamatissimo, nuovo capolavoro dello studio francese Folimage, Un gatto a Parigi, diretto da Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol, che traspone, con un’animazione classica, l’immaginario felino in un incalzante thriller-noir, ricco di colpi di scena e di citazioni cinefile (da Le iene a Quei bravi ragazzi), proponendosi come intrattenimento intelligente e raffinato per l’infanzia e il pubblico d’ogni età.

Presentato e premiato nei grandi festival internazionali di settore, vincitore ad Annecy 2014, in cartellone anche il brasiliano O menino e o mundo (The Boy and the World) di Alê Abreu, che in una caleidoscopica combinazione di stili diversi – animazione tradizionale e computer grafica, paper motion e documentario – mostra, secondo una prospettiva infantile, la marcia inesorabile della globalizzazione e i suoi effetti sulle comunità rurali e le culture tradizionali.

Negli altri appuntamenti della sezione, spiccano diversi “film brevi”, corti o cortissimi. Tra questi, il recente Robin Hood, mediometraggio ideato e diretto da Marco Addis e prodotto da Progetto Immagine e Rai Fiction, che mescola animazione e cinema dal vero e in cui Veronica Pivetti, oltre a interpretare se stessa, dà voce a tutti i personaggi della storia del leggendario eroe inglese.

Come già in passato, inoltre, Sottodiciotto, in collaborazione con il CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Piemonte – Animazione presenta anche quest’anno una selezione di cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole di E.T.N.A. – European Training Network for Animation Schools, la rete che riunisce 35 importanti scuole ed università europee che offrono preparazioni specifiche per il settore: un’antologia che, in una grande varietà di storie, stili e tecniche, offre una panoramica sulle capacità, la creatività, l’inventiva delle nuovissime leve e dei talenti di domani.

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aspettando torino 2015 In omaggio a Torino 2015 Capitale Europea dello Sport, Sottodiciotto presenta diversi titoli a tema, a cominciare da Squadra corse, il documentario di Andrea Griva, Mattia Napoli, Giulio Pedretti e Patrizia Tron che racconta il campionato di Formula 1 delle università tecnologiche di tutto il mondo attraverso l’esperienza del team formato dagli studenti del Politecnico di Torino. Evento speciale d’apertura del Festival, in proiezione al Museo dell’Automobile di Torino, il docu-film sarà accompagnato da un incontro con gli autori e i giovani protagonisti condotto dal giornalista de “La Stampa” Luca Ferrua. Tra gli altri titoli “sportivi”, due tv movie d’autore targati HBO, in programmazione in esclusiva sui canali Sky Cinema: il lungometraggio di Stephen Frears Muhammad Ali’s Greatest Fight, con Christopher Plummer e Frank Langella, basato sul libro omonimo di Howard Bingham e Max Wallace, che ricostruisce la lunga battaglia legale del grande pugile, convertitosi all’Islam, per rivendicare il diritto all’obiezione di coscienza contro la guerra in Vietnam, e Mike Tyson: tutta la verità, diretto da Spike Lee e tratto dall’one-man-show portato in scena nei maggiori teatri americani con cui l’ex campione dei pesi massimi ha ripercorso le fasi della sua vita professionale e privata, dalla difficile infanzia a Brooklyn, alla straordinaria carriera sportiva, ai guai giudiziari.

Baby special

Fitta di appuntamenti, come sempre, l’agenda per i più piccoli. Il Festival celebra il centenario di Charlot rendendo omaggio al personaggio inventato nel 1914 da Charlie Chaplin – e da allora in poi in grado di conquistare per sempre i pubblici di tutte le età – con un programma speciale di cinque “comiche”, risalenti agli albori della carriera del vagabondo più famoso della storia del cinema, (compreso il suo primissimo corto, Kid Auto Races at Venice, Cal.) e di recente restaurate dalla Cineteca di Bologna. Allo stesso modo, Sottodiciotto festeggia i 50 anni della Pantera Rosa con un’antologia di cinque cartoon d’antan appena restaurati in digitale da Park Circus, che mostrano nelle sue apparizioni d’esordio l’irresistibile, muto e impertinente personaggio di David DePatie e Friz Freleng creato in origine per il film di Blake Edwards del 1964 e poi diventato cartoon autonomo in un crescendo di successo. Tra gli ospiti del Festival ci sarà anche Topo Tip, che arriverà a Sottodiciotto in forma di live character per la gioia dei fan piccolissimi. Forte di un successo inarrestabile, il personaggio tenero e furbetto, nato dalla collana di libri e best seller edita dal 2003 da Giunti Editore, presenterà, insieme con il regista Andrea Bozzetto e la sceneggiatrice Valentina Mazzola, alcuni episodi della sua nuova serie animata, in onda su Rai YoYo, e sarà protagonista di un laboratorio in sala di letture, giochi e attività “tipicamente Tipeschi”.

Come tradizione, inoltre, Sottodiciotto presenta una selezione di cortometraggi in arrivo dall’ultima edizione del Festival di Clermont-Ferrand – manifestazione di riferimento a livello mondiale per il cortometraggio –, quest’anno suddivisa in due diversi programmi di animazione, uno specificamente destinato ai più piccoli e uno per il pubblico dai cinque anni in su.

TeenVision

L’ormai tradizionale spazio dedicato agli under 20 e gestito congiuntamente da un gruppo di giovanissimi tra i 16 e i 18 anni e dallo staff del Festival, affronta quest’anno tre temi di attualità, che saranno approfonditi anche attraverso i dibattiti in sala, condotti dai ragazzi stessi, con ospiti ed esperti. Due degli incontri prendono spunto dalle proiezioni di altrettanti film finalisti all’edizione 2014 del Lux Prize, il Premio annuale del Parlamento Europeo in assegnazione il prossimo 17 dicembre: Class Enemy, folgorante esordio del giovane sloveno Rok Bicek, che affronta il problema del delicato e talora controverso rapporto tra insegnanti e allievi e sarà accompagnato da un incontro con Aldo Pasquero (Compagnia Faber Teater), e Ida, del polacco Pawel Pawlikowski, che approfondisce il tema della ricerca della propria identità e di un posto nel mondo nella fase finale dell’adolescenza e di cui parlerà Giampiero Frasca, insegnante e critico cinematografico.

Il terzo film, L’oro di Scampia con cui il regista Marco Pontecorvo ha raccontato la storia vera della famiglia Maddaloni, dalle pericolose strade del quartiere napoletano alla medaglia d’oro nel judo vinta da Pino alle Olimpiadi di Sydney 2000, verrà proposto nell’ambito delle iniziative di preludio a Torino 2015 Capitale Europea dello Sport, in collaborazione con Piazza dei Mestieri – La Casa dei compiti. Il tema della criminalità organizzata e dell’attività sportiva come possibile alternativa e riscatto sarà affrontato nel corso di un incontro con Gianni Maddaloni, moderato da Eleonora Frida Mino, attrice, avvocato, responsabile de “Il maestro: storie di judo e di camorra”, progetto di teatro, sport e legalità. Gianni Maddaloni interverrà anche a una proiezione speciale del film organizzata dal Festival al carcere minorile Ferrante Aporti.

Il Concorso

I giovanissimi saranno diretti protagonisti del Festival con i 189 lavori da loro realizzati, provenienti da tutto il territorio nazionale, che parteciperanno ai tre Concorsi nazionali per le scuole (dell’Infanzia e Primaria, Secondarie di I grado e di II grado) e a cui si aggiungono i 19 lavori selezionati per il Concorso extrascolastico Sotto18 OFF. Le originali esperienze di creatività collettiva e autoprodotta di bambini e ragazzi che rappresentano la singolarità di Sottodiciotto nel panorama delle manifestazioni cinematografiche e il fulcro del Festival sono accompagnate, come sempre, dallo specifico programma per le Scuole, in svolgimento dal 20 novembre al 12 dicembre, che comprende le proiezioni dedicate e le iniziative didattiche e formative di Sotto18LAB, uno spazio di coinvolgimento attivo che vedrà impegnate le classi in workshop differenziati per età.

In parallelo al Concorso, Sottodiciotto dedicherà una proiezione speciale a Io rom romantica, lungometraggio di fiction della giovane regista torinese Laura Halilovic, quest’anno nella giuria di Sotto18OFF – e già vincitrice, nel 2007, della sezione Extra Scuola di Sottodiciotto con il corto Illusione – che sarà presente in sala per un incontro con il pubblico condotto da Davide Bracco, direttore di Film Commission Torino Piemonte.

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Apprendisti reporter di belle speranze … altra caratteristica del Sotto18!

Ingressi e info:

Le proiezioni e gli appuntamenti del Festival sono a ingresso gratuito. Le proiezioni si svolgeranno presso la Multisala del Cinema Massimo (via Verdi 18, Torino) e, per la serata inaugurale del 5 dicembre, presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino (corso Unità d’Italia 40).

Informazioni presso Aiace Torino, Galleria Subalpina 30, 10123 Torino; tel. 011 538962, 011 5067525;

fax 011542691; aiacetorino@aiacetorino.it; info@sottodiciottofilmfestival.it

www.sottodiciottofilmfestival.it

info@sottodiciottofilmfestival.it; aiacetorino@aiacetorino.it

[Appunto del Gatto: durante la conferenza si è accennato al recente caso di intimidazione perpetrato da attivisti dell’estrema Destra nei confronti di scolari di etnia rom cui è stato di fatto impedito di entrare a scuola e partecipare alle lezioni; uno degli obiettivi di manifestazioni come il Sotto18 è anche quello di “scongiurare che accadano fatti del genere. Mai più.” – ebbene, allora rivolgiamo noi un appello a coloro che ogni anno riducono i budget degli eventi culturali con criteri non sempre equanimi: meno passerelle e più cultura; meno divi e paillettes e più educazione, più strumenti per pensare e per crescere, più fiducia a chi lavora tutti i giorni con i più giovani e per questo avrebbe bisogno di costante sostegno e non di dover sempre ‘far le nozze coi fichi secchi’ … pur se con gli eccellenti risultati del Sotto18.

Perché se davvero vogliamo che sia ‘Mai Più’ – o almeno non così spesso – occorre opporre alla barbarie qualcosa di più delle belle parole. Secondo me.]

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Magari anche qualche buon esempio, ogni tanto?

Qualche altra foto di stamattina: