12 Aprile 2014 01:10

Cartoons on the Bay: I grandi maestri dell’animazione russa contemporanea.

La seconda giornata di Cartoon on the Bay ha reso omaggio al paese ospite di quest’edizione, la Russia, con una conferenza dove hanno parlato alcuni dei massimi artisti animatori che quel paese ha dato al mondo. A aprire l’avvenimento ci ha pensato Oleg Ossipov, il direttore del Centro Russo di Scienza e cultura e primo segretario dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia. Che ha ringraziato l’organizzazione del festival per aver scelto la Russia come paese ospite nonostante i fatti che stanno accadendo in questi ultimi mesi, a dimostrazione che la cultura vince su tutto. Ma chiunque conosca l’animazione russa sa quanto questa meriti elogi.

russi 1Dei cinque ospiti il primo a parlare è stato Ivan Maksimov del Virtual Studio, l’incredibile autore di corti surreal/demenziali muti in grado di realizzare le storie più assurde di esseri impossibili facendole amare. Racconta che per trovare inspirazione agisce come uno scultore che cerca le statue nella materia. Cioè  improvvisa sempre le sue storie e non fa mai corti partendo da sue sceneggiature (che scrive spesso per gli altri) perché una storia già perfettamente sviluppata e con tutte le scene ben decise non la trova interessante da realizzare. Inoltre tutti i suoi cortometraggi sono disponibili su You tube (ha  anche un suo canale) perché non crede che l’arte debba sottostare a cose come la proprietà intellettuale. A questa dichiarazione gli applausi sono stati spontanei.

russi2Passa la parola a Vadim Sotskov, produttore dello studio KinoAtis, che dopo aver lavorato a diverse serie animate televisive e lungometraggi nel 2010 ha presentato al pubblico il lungometraggio in CG “Space Dogs”. L’enorme successo del film, basato sulla storia di due veri cani cosmonauti degli anni sessanta che furono i primi esseri viventi a tornare da un lancio spaziale, è stato per loro una vera svolta e li ha quasi obbligati a farne il seguito, “Space Dogs: Moon Adventures”,  che è stato mandato in anteprima italiana lo stesso pomeriggio, e una serie televisiva sempre con gli stessi personaggi.

russi 3La parola è passata a Aleksandr Petrov, uno degli artisti più celebri dell’animazione mondiale, vincitore di un premio Oscar con la sua versione dipinta de “Il vecchio e il mare” e di tanti altri premi ottenuti con una produzione continua di meraviglie animate. In questa occasione ha mostrato delle pubblicità che ha prodotto con il suo studio sempre con la sua celebre tecnica del dipinto a olio su vetro. Per fare queste pubblicità, che vanno dall’invito a fare vacanze all’estero all’anniversario della fondazione delle linea ferroviaria russa, realizzano molti studi dal vero usando modelli viventi. il suo studio è composto da una decina di assistenti, tra cui il figlio, che in precedenza erano stati suoi allievi e che devono essere in grado di dipingere nel suo stile per evitare di far notare troppo la differenza tra le dita di uno e quelle dell’altro. E l’abilità di questi è tale che Petrov annuncia che lo studio inizierà a realizzare anche dei loro corti. Inoltre è felice di essere per la prima volta a Venezia e che non gli sembra vero poter girare per la città vedendo dal vivo quadri di artisti che ha sempre ammirato e di poter parlare in una sala che ha sulle pareti gli affreschi del Tiepolo.

Il quarto a parlare è stato  Igor Kovalyov, che dice di essere spesso considerato russo, ma che in realtà in Russia ci è stato solo per qualche anno perché è russi 4 copiaUcraino. Inoltre ha vissuto per molti anni a Los Angeles, dove ha lavorato a alcune celebri produzioni per il canale Nickeloden come la serie tv Rugrats, che negli anni novanta cambiò molto il modo di fare serie animate per bambini. Dopo vent’anni passati in America è stato invitato a lavorare in Russia e ha deciso di accettare. Il trailer che mostra riguarda una serie in CG a cui stanno lavorando, si dichiara leggermente scettico del suo successo perché non la trova molto spiritosa e i personaggi sono stati scelti a seguito di un indagine fatta dallo studio chiedendo il parere a gruppi di vari bambini sparsi per la grande Russia. Questi hanno finito per scegliere proprio lo stile che, a suo dire, era il meno interessante. Ma quando si lavora nelle serie animate è il pubblico che si deve accontentare. La serie dovrebbe essere composta da 52 episodi, ma , sempre secondo lui, sarà tanto se ne potranno realizzare 20.

Per finire  Konstantin Bronzit, quasi a voler scansare i dubbi sull’abilità del suo paese nel produrre serie animate, esordisce dicendo che il suo studio, il russi 5Melnitsa Animation Studio, è senza dubbio il più celebre di tutto lo stato, in grado di produrre un intero lungometraggio in un anno partendo da zero. Il successo è tale che hanno potuto costruire uno studio proprio grande e moderno. Ma tolto ciò ricorda che in Russia la situazione dell’animazione è molto diversa da quella degli altri paesi del mondo perché i costi di produzione sono sostenuti al 90% dallo stato. Questa cosa è nata nel passato regime e non è mutata nonostante il cambio di tutto il resto. E se un giorno lo stato decidesse di tagliare i fondi agli studi animati russi si salverebbero soltanto quelli che producono pubblicità, gli altri fallirebbero.

Alla fine di questa conferenza sono state chiare due cose: 1° l’animazione russa, eccettuati i cortometraggi, è rivolta esclusivamente all’enorme mercato interno e accade solo per caso che venga venduta all’estero. 2° negli studi russi non esiste una distinzione tra produzione televisiva e artistica e anche quelli più grandi producono abitualmente un buon numero di cortometraggi d’autore indirizzati a festival o rassegne speciali.

In pratica tocca a noi andare a scovare i loro film. Vi invito a farlo, vi assicuro che non rimarrete delusi.