Nausicaa: quando la matita ispira la penna

Ero a Torino Comics, sabato scorso, quando ho assistito alla conferenza stampa per la presentazione del volume “Nausicaa – l’altra Odissea”, pubblicato da Pavesio Editore. Oratori, tra gli altri, gli autori stessi dell’albo: Bepi Vigna, già noto per essere uno dei “tre sardi” ideatori del bonelliano Nathan Never e Andrea Serio, fine illustratore con un amore incondizionato per Lorenzo Mattotti che riprende dichiaratamente, interiorizzandone la tecnica e restituendo tavole con una cifra stilistica assolutamente personale.
La collaborazione tra i due artisti è nata quando Vigna ha visto i disegni di Serio il cui stile gli ha ispirato una storia ambientata nel mediterraneo: un’avventura, una rivisitazione dell’Odissea che racconta il poetico percorso della principessa Nausicaa da fanciulla a donna. Co-protagonista della storia, Ulisse-non-solo-Ulisse: sì, perché all’ambiguità innata dell’eroe mascalzone sempre vincente, si aggiunge, nella figura stessa di Odisseo, la mole di vizi di Margite, personaggio di un altro poema di Omero, perdente per natura. Un viaggiatore dunque, il protagonista, ma anche narratore e quindi anche un po’ Omero.
Insomma, la curiosità c’era, ho comprato il volume e l’ho letto.
Cioè… fammi capire… tu arrivi qui, trascinato a riva dalle onde del mare come un capodoglio spiaggiato, cominci a raccontare di essere un re, dici di aver distrutto una città intera grazie a un cavallo di legno pieno di soldati, di aver combattuto e sconfitto un ciclope, di aver saziato le voglie carnali di una maga che trasforma gli uomini in porci, di aver visto le sirene legato all’albero della tua nave, di essere stato attaccato da giganti che non avevano di meglio da fare che tirarti dietro sassi grandi come camion… e io ti devo pure credere?!?!?
AHBBELLOOO!!!
Ti fai chiamare Ulisse, Odisseo, Margite, Omero…
MAFFALLAFINITA!!!
Adorabile.
Tragicamente adorabile.
M’è venuto in mente un film di Tim Burton, Big Fish, in cui il protagonista racconta ogni aneddoto della propria vita colorandolo di una meravigliosa fantasia portata a livelli talmente oltre la logica da risultare ipnotici.
Questi personaggi, in realtà, non sono millantatori… tutt’altro!
Per questi personaggi non si tratta tanto di COSA accade nella vita, quanto piuttosto di COME lo si vive!
Del resto, provate a immaginare voi stessi vecchi, con i vostri nipotini attorno. Vi chiedo: preferite raccontare di un creditore arrabbiato dal quale siete scappati a gambe levate o di un aver accecato un gigante mangia uomini, con un occhio solo?
La vita è un’avventura.
La nostra avventura.
Viva l'avventura.
Viva l'altra Odissea di Nausicaa.
P.S.: i disegni di Andrea Serio sono una bomba!!!