Lucca Comics rischia di sparire?

Alcuni eventi culturali di Lucca "rischiano di cessare". E fra questi c'è anche Lucca Comics & Games. E' quello che scrivono in una lettera il sindaco della città, Mauro Favilla, e l'assessore alla cultura Letizia Bandoni. Una storia che si ripete e che assomiglia terribilmente alle vicende che hanno coinvolto (e sconvolto) la città di Angoulême. Il problema è chiaro: la scarsezza delle risorse. Ma, almeno stavolta, non crediamo esista un pericolo reale. Quindi è bene non sollevare inutili allarmismi. Anche se questa lettera, nata con l'obiettivo di raccogliere l'adesione (e quindi il sostegno economico) di altri enti per gli eventi culturali più significativi del 2012, in alcuni passaggi si presta a fraintendimenti. "Stante le difficoltà economiche del momento -scrivono Favilla e Bandoni- purtroppo, alcuni enti, progressivamente, stanno facendo venir meno il proprio appoggio a iniziative importanti e ormai consolidate, patrimonio della città, esponendole al rischio di un crollo qualitativo ed alla loro insensata cessazione (immediata o futura), che sarebbe un vero depauperamento per tutto il territorio, dopo anni di investimento da parte di tutta la città". Così, in un momento caratterizzato da risorse carenti, anche "l’amministrazione comunale -prosegue il sindaco- ha scelto di confermare le attività di reale valore e ha anche saputo investire in nuove proposte culturali, senza però penalizzare quegli eventi che ormai sono un vero punto di forza del territorio e ci auguriamo che anche le istituzioni vogliano procedere su questa strada". Le istituzioni cui si fa riferimento sono la Provincia di Lucca, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Fondazione Banca del Monte di Lucca e la Camera di Commercio. La verità è che la Lucca dei fumetti non è -né può- essere destinata a scomparire. L'ultima edizione si è conclusa con un successo riconosciuto sia dai visitatori sia dalla critica. Mentre gli editori continuano a premiare la città calibrando su Lucca le nuove uscite. Insomma, questa Lucca, quella del festival, esiste soprattutto perché continua a essere premiata dai non-lucchesi: editori, pubblico, autori.

Si tratta di un evento cui difficilmente si può rinunciare. Immaginiamo che il tono della lettera abbiamo come primo obietivo lo stimolo di enti e istituzioni locali affinché sostengano in modo sostanziale eventi culturali che per la città rappresentano un indotto fondamentale. Nonostante questo, le parole utilizzate in questa missiva hanno sortito il loro effetto. Tant'è che stamani, sulla civitta del quotidiano La Nazione, si leggeva questo titolo: "Senza fondi, Summer e Comics a rischio". La speranza è che sia solo una provocazione destinata alla raccolta fondi. Il testo integrale della lettera è consultabile sul blog Stunf.