Bilal prosegue la sua narrazione post-apocalittica

bilalCasterman ha pubblicato "Julia et Roem", la nuova storia scritta e disegnata da Enki Bilal. L’opera dell’artista serbo può essere considerata il seguito del precedente "Animal’z" (Casterman, 2009), sebbene entrambe siano due storie complete e autonome. Una nuova storia di fantascienza terrestre: Bilal rimane fedele a sé stesso, ma come sempre introduce qualche elemento nuovo che scongiura il rischio della ripetitività, confermandosi un maestro del fumetto contemporaneo. Se nel penultimo lavoro la Terra soccombeva al collasso ecologico causato dai mutamenti climatici, in "Julia et Roem" appare un barlume di speranza. La furia del pianeta si placa e i sopravvissuti cominciano a organizzarsi. Nel contesto geografico stravolto, intanto, sono nati dei deserti: dopo l’acqua che dominava "Animal’z", ecco quindi la terra. La storia si svolge appunto in uno di questi deserti, dove un misterioso ex cappellano militare incontra due giovani e un rapace ferito. Come nell’albo precedente, l’artista ripropone una gamma cromatica insolita, ma i verdi, i blu e i grigi di "Animal’z" (il mare) lasciamo il posto a vari toni di marrone (la terra). Come le altre storie di Bilal, "Julia et Roem" verrà pubblicata in italiano da Alessandro Editore. [Articolo di Alessandro Michelucci]