4 Aprile 2011 15:00

Bologna 2011. La Fiera prima della Fine del Mondo

La Fiera del Libro per Ragazzi e dell’illustrazione che ogni anno si tiene in quel di Bologna è uno di quegli appuntamenti a cui assolutamente non si può mancare!
A maggior ragione quest’anno, il 2011 che, secondo una pletora di catastrofisti Maya-Fans sarebbe l’ultimo-prima-della-fine-del-Mondo! Perbacco, se mai c’è stata una buona ragione per sperimentare una salubre full-immersion nel policromo e rutilante Universo della Fantasia, è proprio la possibilità di mitigare l’atmosfera di mediatica cupezza che – a torto o a ragione – in questi giorni sembra permeare ogni cosa! Ben venga quindi il giocoso e gioioso zigzagare fra i padiglioni, il goloso books’ zapping fra testi, idee ed illustrazioni dai quattro angoli del globo, il ritrovare vecchi amici ed il contatto con nuove, possibili realtà editoriali. Ben venga anche – lasciatemelo dire, da petulante vecchione – il rinnovato contatto umano che riscatti e conceda respiro all’omnivirtualità sociale, utile ma talvolta fin troppo ingombrante, di FaceBook, Twitter, Skype e dei vari social-networs. Qui a Bologna i Files-Immagine viaggiano ancora stipati (e assai poco zippati) all’interno di voluminosi trolleys e la velocità iperluminale della Rete deve cedere il passo al ritmo delle lunghissime file a cui accodarsi per effettuare il download fisico del proprio lavoro sul tavolini del redattore di turno. Ma tutto questo è così deliziosamente vivo, a partire dal Muro degli Illustratori, con la sua congerie di bigliettini multicolori fino alla multiculturalità autentica delle mille nazioni presenti in fiera. Anche quest’anno ho condiviso piacevolmente l’incarico di reporter per afNews con il ragguardevole Davide G.G. Caci, creatura poliedrica: saggista, sceneggiatore, giornalista, traduttore, più una decina di altre qualifiche dalla definizione anglosassone che non provo neppure a cercar di comprendere! Fra il perfetto senso organizzativo di Multitasking Dade e l’Entropico cazzeggio del sottoscritto formavamo invero una Strana Coppia in stile Jack LemmonWalter Matthau. Le foto di questo reportage sono frutto congiunto della mia vecchia digitale in stile Papersera e del suo avveniristico iPhone. Spero, come sempre, che le immagini vi restituiscano almeno un pochetto della Biblio-Magia Bolognese. Buona visione! ;-) [Articolo di Paolo Moisello] Per vedere l’album, è sufficiente un click sulla vignetta a fianco; un click qui, invece, per la visione sotto forma di slideshow!