14 Marzo 2011 06:27

Brendon svela il mistero della Gioconda

Brendon77Le indagini “artistiche” di Ian Dix si sono concluse da tempo, ma un po’ di nostalgia per quelle storie e i personaggi di Carlo Ambrosini è rimasta. Ma nelle attuali collane della Sergio Bonelli Edizioni non ci sono molte occasioni per scavare nel mondo dell’arte. Ci ha provato qualche volta Martin Mystère, con “tuffi” nel mondo di Leonardo, Caravaggio e qualche altro grande. Adesso è il turno di Brendon, l’originale personaggio ideato circa 80 numeri fa da Claudio Chiaverotti con una sua storia (disegnata da Esteban Maroto, un grande del fumetto spagnolo) che cerca di svelare il segreto di Monna Lisa, come dice il titolo dell’albo numero 77 in edicola. Brendon vive in un futuro prossimo venturo, nel 2200 e dintorni, dopo che il nostro pianeta è stato semidistrutto da un asteroide. Ma alcune cose belle si sono salvate, per esempio la Gioconda che Leonardo dipinse all’inizio del Cinquecento, e che in questo mezzo millennio è stata oggetto di ammirazione, ma anche di attentati, furti e rifacimenti caricaturali. Nei giorni di Brendon il celebre quadro viene rubato, sfregiato e quasi distrutto. Ma il nostro eroe riesce a salvarlo, senza peraltro sfuggire all’influsso, non sempre benefico, che talvolta emana. La storia è ricca di tensione e di richiami storici, secondo lo stile di questa collana bonelliana. Il “mistero” – se così si può definire – alla fine verrà svelato, e forse inquieterà qualche lettore, con quella apparizione di streghe maligne e risvolti quasi soprannaturali. Ma forse potrebbe spronare qualcuno a saperne di più. E questo sarà più importante e utile della storia. (Articolo di Carlo Scaringi).