Lucca: al Muf l’unità d’Italia si racconta a fumetti

Tutto l’impegno del Museo del fumetto di Lucca, in questo 2011, sembra destinato alle celebrazioni per i 150 anni dall’unità d’Italia. Ma non si parla solo di identità nazionale. Perché nel giorno dell’inaugurazione della mostra c’è chi ha lasciato intravedere un contatto diretto con l’Europa. Mentre oggi l’intera struttura ospita centinaia e centinaia di opere dedicate appunto all’unità nazionale -fra queste ci sono illustrazioni, tavole, vignette, copertine e riproduzioni- nel giorno dell’apertura l’onorevole Deborah Bergamini (Pdl) ha parlato del Muf come una struttura già “accreditata” a livello nazionale. Quindi il suo impegno, secondo quanto promesso, sarà di sostenere il Museo non solo in Italia, ma anche presso il consiglio europeo. E’ oggettivamente difficile capire cosa possa significare tutto questo. Forse il riconoscimento delle istituzioni (ben due ministeri sostengono le attività del Muf legate all’unità d’Italia) potrebbe favorire la formalizzazione di una nuova natura giuridica e il riconoscimento ufficiale della struttura, che potrebbe così entrare a far parte davvero dell’elenco in cui sono compresi i museo “nazionali”.
Ciò che conta, oggi, sono però i contenuti di un percorso che parte da lontano con la collaborazione fra il Muf e il Giornalino. Dopo aver portato per la prima volta in edicola tutta -o quasi- l’opera di Sergio Toppi, sono stati redatti e distribuiti due volumi dedicati appunto alle “Storie d’Italia”. Si tratta di un progetto promosso a quattro mani: da una parte il Muf, con il direttore Angelo Nencetti; dall’altra Stefano Gorla e il Giornalino. Ma c’è anche Ivo Milazzo, che di fatto ha ricoperto il ruolo di coordinatore e che è stato il primo sostenitore di un’idea (questa) nata dal confronto con Francesco Artibani. Storie e illustrazioni a colori che potete ancora acquistare in edicola o in parrocchia, e che oggi si trovano in mostra con gli originali proprio al Museo del fumetto di Lucca. Che, come sempre più spesso accade, lanciando e inaugurando percorsi e progetti è capace di unire in un solo spazio fisico molti autori di talento. Al di là dei già citati Milazzo e Toppi, infatti, nel giorno del taglio del nastro, al Muf, erano presenti fra gli altri anche Giorgio Cavazzano, Giuseppe Palombo, Sergio Tisselli, Renzo Calegari, Carlo Ambrosini e Gino Gavioli. Del resto è il segno di una vitalità che non può far che bene al fumetto nazionale e alla città di Lucca, paradossalmente ancora un po’ restia a riconoscere nei fumetti e nella comunicazione per immagini la sua migliore risorsa culturale. Tant’è che il sindaco Mauro Favilla, nel corso dei saluti, ha condiviso la speranza “che questo Museo possa entrare anche nel cuore dei lucchesi”. Quel che oggi sappiamo è che da Lucca è possibile costruire nuovi e buoni rapporti. La mostra, dal titolo “150 anni dall’Unità d’Italia – Un lungo viaggio di gente comune per costruire una nazione”, resterà aperta fino al 31 aprile. Toccherà poi Milano, Mantova (Palazzo Te), Genova e Napoli. E una nuova collaborazione nasce perfino con l’Umbria e Città di Castello. Non a caso all’inaugurazione erano presenti sia la Provincia di Perugia sia Giuseppe Palumbo, autore dell’inedito volume “Otto regine – storia e storie del risorgimento Umbro”, scritto da Francesco Artibani. Un bellissimo cartonato a colori i cui originali sono attualmente in mostra a Perugia, mentre le copie sono esposte al Muf (a marzo saranno però sostituiti dagli originali). E il prossimo settembre, sempre a Città di Castello, tornerà Bonelli son “Un uomo, un’avventura”.
Le attività del Muf sui 150 anni dell’unità d’Italia passano però anche attraverso un concorso (che coinvolgerà tutte le scuole italiane) e l’animazione. Ecco quindi che si giustifica la presenza a Lucca, ancora una volta, di Gino Gavioli. Sì, perché “La lunga calza verde” di Gavioli, mediometraggio trasmessa in Rai nel 1961 e mai riproposto dopo il blocco imposto dalla censura, torna restaurata proprio al Msueo del fumetto. Nel novembre 2011, insieme a “Fratellini d’Italia” -film animato da “La lanterna magica”, su cui la casa di produzione sta lavorando da un paio di settimane- sarà di nuovo trasmesso sui canali Rai dopo essere stato presentato in anteprima al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Infine una nota di colore e “calore”. Che dimostra come questa non sia solo un’operazione fine a se stessa, ma un percorso partecipati e sentito anche dagli autori coinvolti. Dopo il taglio del nastro, al momento dell’inaugurazione, Cavazzano ha proposto di tagliuzzare il tricolore. Ne voleva un pezzetto, da conservare in ricordo di questo evento. E così è stato. Un segno evidente di come l’unità nazionale, che se ne dica, rappresenta ancora un valore in cui credere e un bene da difendere. Un paio di approfondimenti li potete leggere qui e qui.