Venus noire: fumetto per la tragedia di Sarah Baartman

VenusNoire_CoverwebIl fumetto – soprattutto quello francese – continua a occuparsi dei popoli indigeni, raccontando pagine di storia tragiche ma ignote. L’esempio più recente è Venus noire, un bell’albo con testi e disegni di Renaud Pennelle, pubblicato dall’editore Emmanuel Proust. La storia è quella di Sarah (Saartjie) Baartman, una khoisan (ottentotta) sudafricana nata nel 1789 nei pressi del Capo. La sua famiglia venne sterminata da alcuni coloni boeri. La giovane donna, il cui vero nome è ignoto, sopravvisse e fu ridotta in schiavitù. Quindi fu portata in Europa, dove venne "esposta" in diverse città come "la Venere ottentotta" (1810-1815). Umiliata nei modi più crudeli, costretta a prostituirsi, Sarah morì a soli 26 anni. Alla sceneggiatura del fumetto ha collaborato il regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche, che ha diretto il film "Venus Noire". Dedicato alla stessa storia, il lungometraggio è stato presentato in settembre al Festival del cinema di Venezia. Interpretato dall’esordiente afro-cubana Yahima Torres, "Venus Noire" verrà distribuito in Italia da Lucky Red. Renaud Pennelle vive e lavora a Parigi. Dopo aver lavorato nel campo della pubblicità ha pubblicato il suo primo albo, Sagarmatha, nel 2008 (Emmanuel Proust). I testi sono di Patrick Weber. Chi desidera approfondire questa tragica vicenda può leggere il libro di Clifton Crais e Pamela Scully, "Sara Baartman and the Hottentot Venus: A Ghost Story and a Biography" (Princeton University Press, 2008). Nel gennaio 2011 verrà pubblicata l’edizione economica di questo libro. (Articolo di Alessandro Michelucci)