22 Ottobre 2010 01:33

Mezzo secolo di successi per gli Antenati

flintstones-cop-g Nel mese di ottobre 1960 alcune reti tv degli Stati Uniti mandarono in onda, in prima serata, un serial a disegni animati. Era la prima volta che accadeva – in Italia avvenne una dozzina di anni dopo con Supergulp – e il ciclo era realizzato da una coppia di sicuro successo, come quella formata, già da molti anni, da Hanna e Barbera. Il serial si intitolava I Flinstones (gli Antenati nella versione italiana), dal nome della famiglia protagonista formata da Fred e Wilma. Insieme ai loro amici Betty e Barney Bubble formano un quartetto moderno, abituato a tutti i conforti della vita dei nostri giorni, ma singolarmente collocato in un’epoca lontanissima, nell’età della pietra. Il serial suscitò molte critiche sulla stampa. Secondo il New York Times “è stato un disastro nero: le figure maschili sono scadenti, senza attrattiva e rozze, mentre le donne sono indefinibili”. Il critico di Variety predisse una vita breve ai Flintstones: “Fred, per esempio, non raggiungerà mai la popolarità dell’orso Yoghi, di Braccobaldo e di altri personaggi ideati da Hanna e Barbera”. Ma i giudizi così affrettati sarebbero presto stati smentiti da un successo che dura ormai da mezzo secolo, con repliche continue sulle reti tv di mezzo mondo, Italia compresa. Nel 1993 i Flintstones sono approdati anche in un film ricco di effetti speciali, molto costoso e con Liz Taylor nel ruolo di una suocera non troppo antipatica. Joseph Hanna e William Barbera si erano incontrati a metà degli anni Trenta e hanno subito creato un sodalizio durato ben otre mezzo secolo, e costellato da successi, a cominciare dalle storie di Tom e Jerry, il gatto e il topo in eterna lotta fra di loro. L’affiatamento della coppia rasentava la perfezione: Barbera scriveva le storie, disegnava gli schizzi, inventava le gags, Hanna flintstones10-hp si occupava dell’animazione e della regia. Per vent’anni hanno lavorato alla Metro e quando nel 1957 la casa di produzione chiuse il settore dell’animazione, si misero in proprio, gettando le basi per un nuovo impero di immagini e fantasia, dopo quello di Disney. Nel 1958 inventano Braccobaldo, due anni dopo l’orso Yoghi e i Flintstones. Al di là delle storie, piace l’ambientazione: l’automobile di pietra, il dinosauro, il baseball giocato usando gigantesche ossa come mazze, un abbigliamento preistorico ma all’ultima moda, e tutte le comodità moderne all’interno di una caverna, ecc., colpiscono il pubblico. Due anni dopo la coppia crea un’altra famiglia, i Jetson, ovvero i Pronipoti. Il clima e lo spirito sono gli stessi degli Antenati, ma il tutto è proiettato nel mondo del Tremila. E non finisce qui, perché nel 1987 il vulcanico duo fa diventare nonni i suoi Flintstones, creando la serie dei Flintstones Kids, con un gruppo di indiavolati ragazzini che suonano la batteria sui gusci delle tartarughe. Il tempo passa per tutti, e forse la coppia perde qualche colpo. Per noi e per il pubblico, Hanna e Barbera saranno sempre legati alla fantasia, all’inventiva e anche alla poesia che ritroviamo nelle vecchie storie, da Tom e Jerry agli Antenati, senza dimenticare Braccobaldo e Yoghi. (Articolo di Carlo Scaringi).