24 Settembre 2010 17:36

Le feroci domande suscitate da Alfredo Castelli

Alfredo Castelli in una foto di Gianfranco GoriaQuanti autori italiani di fumetti conoscono “quanto basta” la Storia del Fumetto? Quanti si danno arie da Artista, senza essere magari nemmeno dei buoni artigiani? I critici leggono i fumetti di cui parlano, o fanno finta? Perché è di moda, per i fumettari, castelliFumettistiesibirsi in “tristissime pallose autobiografie”? Perché ad Angoulême sembra di essere a un “convegno di preti”? Queste sono alcune delle “feroci domande” che emergono dalla lettura dell’intervista di Testa a Castelli appena lanciata su afNews.info. Se vi occupate di fumetto, come operatori di settore, o se semplicemente il fumetto vi piace e siete davvero tanto curiosi da osare buttare un occhio sotto la “dorata superfice” del comicdom, leggete quell’intervista, a vostro rischio e pericolo. Poi, probabilmente, vi verrà voglia di andarvi a comprare una copia di Fumettisti d’invenzione!. E comprare un libro è sempre un’ottima idea.