Sheol: quando il manhwa incontra la ligne claire

SHEOL - C1C4.indd Non esistono soltanto due mondi, quello dei vivi e quello dei defunti. Per capire meglio di cosa si tratta bisogna leggere “Sheol“, un nuovo albo pubblicato da Delcourt. Interamente concepita e disegnata realizzata dal giovane coreano Dogado, la storia si svolge appunto in un mondo parallelo situato fra la vita e la morte. Il termine sheol, di origine ebraica, viene usato nell’Antico Testamento per indicare il regno dei morti. Merita la massima attenzione il disegno di Dogado, che rappresenta un insolito incontro fra certe caratteristiche del manhwa e quelle della ligne claire. La bella copertina sembra anticipare un racconto delicato e romantico, ma basta poco per capire che la storia è molto diversa. L’universo intermedio fra la vita e la morte è cupo, lugubre, misterioso. I personaggi (soprattutto la giovane donna malata) hanno qualcosa di sensuale e di commovente, ma anche qualcosa di inquietante. Un albo originale, un disegno particolare, un artista destinato a fare strada. [Articolo di Alessandro Michelucci]