Miyazaki riprende l’aereo?

Il numero di luglio della rivista giapponese Model Graphix annuncia l’intenzione del maestro del cinema d’animazione Hayao Miyazaki di disegnare un sequel per il suo (splendido) film Porco Rosso (Kurenai no Buta, 1992). Il titolo previsto sarebbe Porco Rosso: the Last Sortie, che suona quasi come un commiato definitivo dal protagonista, l’aviatore tramutato in porcello Marco Pagot (il nome è un esplicito omaggio ad uno dei celbri fratelli dell’animazione italiana, con cui Miyazaki lavorò nel 1984 per la serie Tv Il fiuto di Sherlock Holmes – Meitantei Homuzu): prima però l’artista intenderebbe recarsi al Museo Storico dell’Areonautica Militare di Vigna di Valle, in Italia, per visionare il modello sperimentale dell’aeroplano Campini-Caproni, cui forse si ispirerebbe per creare l’ultimo velivolo dell’ardito maiale. Tale notizia crea in chi scrive sensazioni contrastanti: da una parte, la consueta emozione all’idea che il ‘dio dell’Anime’ torni al lavoro e per giunta sull’opera che, insieme a My neighbour Totoro (Tonari no Totoro, 1988-annunciato per settembre in Italia da Lucky Red: genitori, fate un favore ai vostri figli e a voi stessi, correte a vederlo) e La città incantata (Sen to Chihiro no kamikakushi, 2001) ho maggiormente amato. Ma, premesso che Miyazaki avrebbe soltanto detto di voler DISEGNARE il presunto sequel, non dirigerlo (potrebbe dunque trattarsi di un manga, o di una short story… oppure di un minifilm destinato allo Studio Ghibli, come già avvenuto per Totoro), devo ammettere che mi pare un rischio notevole andare a riprendere una storia in sè così compiuta, anche perchè il suo fascino risiede anche nelle tante questioni lasciate(volutamente) in sospeso. Tra l’altro, uno dei tanti pregi di Miyazaki è sempre stato quello di saper guardare avanti, senza crogiolarsi nei successi ma andando a caccia di storie nuove e spesso ‘difficili’ dietro il consueto incanto delle immagini. Ma, al di là del parere personale sull’opportunità o meno di allungare o meno la vita di un personaggio, il vero nodo di inquietudine è dato dalla stretta relazione intercorrente tra Miyazaki e Marco/Porco Rosso: il maestro ha sempre dichiarato di considerarlo una sorta di alter-ego (non a caso è l’unico vero protagonista maschile dei suoi film nonché il più caratterizzato…e anziano!) per cui concedendogli questa ‘ultima uscita’, quest’ultimo volo, forse Miyazaki intende accomiatarsi dal pubblico, ritirandosi finalmente dal lavoro come spesso annunciato negli ultimi anni. Ipotesi da non escludere nemmeno se si trattasse effettivamente di un manga, tenuto conto dell’enorme sforzo psico-fisico che Miyazaki profonde in questo tipo di impegno (vedi Nausicaa). Un addio romantico, magari sparendo a bordo del Campini-Caproni al di là di quelle magiche nuvole bianche che ci hanno permesso di volare sulle ali della fantasia insieme a Nausicaa, Kiki, Pazu, Howl e tutti gli altri.