Fumetti palindromi e altri esperimenti

By Jove! - photo Goria - clickTra le tante sperimentazioni fatte sul e col fumetto, quale sarà poi stato il primo fumetto palindromo, nella storia della letteratura disegnata? Per quanto affascinante (e difficilmente riproponibile se non in brevi esperimenti) The Upside Downs of Little Lady Lovekins and Old Man Muffaroo (1903-1905) di Gustave Verbeek, storie che si leggono capovolgendo la stessa tavola, non sono esattamente un palindromo. Parecchi tentativi di replica li ha sviluppati l’oubapo (ouvroir de bande dessinée potentielle – laboratorio di sperimentazione fumettistica fondato nel 1992), insieme a parecchie altre forme di fumetto sperimentale. E’ nel 1990 che, invece, i belgi Luc e Francois Schuiten pubblicano NOGEGON, racconto a fumetti totalmente speculare, sia nella fisicità dell’albo cartonato (si apre nei due versi, replicando, ma all’inverso, tutto, ma Fumetti particolari - photo Goria - clickproprio tutto, compresi i colophon, la copertina, la numerazione delle pagine), sia nel racconto vero e proprio che si sviluppa con vignette che ripropongono, al contrario, le situazioni specularmente distorte, opponendo gioia e dolore, riso e pianto ecc., incontrandosi al centro dell’albo, con le pagine 36 e 36/1. Opera di gran pregio (non semplicemente un esperimento di linguaggio) edita da Les Humanoides Associes, da confrontare con il recente lavoro di Alex Crippa ed Emanuele Boccanfuso, ArcasacrA, edito da Nicola Pesce e ambientato in Puglia, presentato allo scorso Napoli Comicon, che sviluppa in altro modo le potenzialità narrative, espressive e formali del fumetto. Sapristi! - photo Goria - clickImpossibile poi dimenticare le storie di Philemon, create dal poeta del fumetto, il francese Fred, che dagli anni settanta esplora ogni direzione possibile. Leggete, per dirne uno, il suo albo Simbabbad de Batbad, pluricommentato da studiosi di vaglia nel corso degli anni, e ci troverete quasi ogni percorso di lettura immaginabile, a dimostrazione che col fumetto gli spazi (espressivi, narrativi ecc.) si allargano a piacere. Se lo si sa fare come si deve, si capisce. Per ulteriori approfondimenti, potete seguire i link che trovate nel corpo di questo articolo, giusto per ricordare che Internet ha offerto al fumetto ulteriori possibilità di espansione ed esplorazione dimensionale, alcune delle quali utilizzate, a partire dagli anni novanta, dallo statunitense Scott McCloud. E gli autori di fumetti, si sa, non perdono alcuna occasione per raccontare le proprie storie, in qualunque modo sia possibile farlo…

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