Groensteen sul Museo Hergé e quello di Angouleme

Non c’è più nulla che corrisponda ai bei disegni di Swaarte, nel Museo Hergé, rispetto a quanto progettato a suo tempo. In realtà la società Moulinsart si è poi affidata a un altro scenografo (Winston Spriet). Anche tutta la parte museografica del precedente progetto, è sparita nella realizzazione finale. Il progetto di partenza era molto più fantasioso e avrebbe accompagnato il visitatore, da una sala all’altra, con sorprese continue, in una dimensione ludica e spettacolare, sviluppandosi come la sceneggiatura di una storia. Ma nulla di quello è rimasto, scegliendo altri pricipi museografici, un po’ tristi in particolare per i bambini, preferendo un tono generale di “rispettabilità”. A raccontare questi particolari, e altri ancora (anche sul nuovo Museo di Angouleme), è Thierry Groensteen (già direttore del Museo di Angouleme) che ha fatto parte della prima squadra di progetto per il Museo Hergé. Lo fa in una intervista pubblicata dai nostri colleghi di ActuaBD, che vi invitiamo a leggere per approfondimenti e dettagli.

“Thierry Groensteen: «Je pense que la quête de la respectabilité a été la plus forte. » Historien et théoricien de la bande dessinée, ancien directeur du Musée de la Bande Dessinée d’Angoulême, Thierry Groensteen a travaillé aussi bien sur la conception du Musée Hergé que du nouveau Musée d’Angoulême dont il a conçu le catalogue. Est-ce que vous avez travaillé sur le nouveau Musée d’Angoulême ?Quand j’ai quitté mes fonctions au Musée d’Angoulême en 2001, j’avais déjà rédigé le projet scientifique et culturel du nouveau Musée de la …” Full article: click here.