MoisEditoriale – The Blog of Silence

The Blog of SilenceOggi, sciopero silenzioso dei bloggers per protestare contro la proposta di legge dell’Angiolino Custode di Silvio, che rischierebbe di imbavagliare il web.
L’iniziativa è senza dubbio lodevole, come tutte le forme di mobilitazione critica delle coscienze nei confronti di qualsivoglia tentativo di limitare la libertà. E’ solo la forma che mi lascia perplesso. A che pro protestare contro il silenzio… tacendo? Non è un bizzarro ossimoro lanciare contro il potere-tacitatore proprio un urlo muto? E non c’è il rischio che, con la sfacciata abilità rivolta-frittatoria che gli è usuale, il potere in questione interpreti la muta indignazione come un ben più disdicevole silenzio/assenso? Anche perché c’è sciopero e sciopero, e non v’è dubbio che, qualora incrociassero le braccia panettieri o ferrovieri, il disagio di rimanere senza pagnotte e per di più fermi alla stazione sarebbe immediatamente percepito, mentre se si zittiscono i blog – prezioso serbatoio di pluralità di opinioni, atteggiamento critico e libertà di espressione – gli spacciatori di veline, stelline e consimile paccottiglia non esiterebbero a fregarsi le mani e a lucidar le mediatiche zanne!
Il MoisEditoriale di oggi fa riferimento a questo articolo e a questo e questo particolare punto di vista. Buone considerazioni!
By Moise