18 Febbraio 2009 16:35

Le Regine del Terrore – nuova Diabolika edizione

Regine2009 at afnewsNe avevamo già apprezzato la prima edizione ed eccoci a parlarvi della nuova. Si tratta de Le Regine del Terrore di Davide Barzi per le Edizioni BD, e narra la storia di due eccezionali narratrici, le creatrici di Diabolik. Nuovo il formato, che aumenta per dare più fiato alla parte iconografica, nuove le immagini (278 contro le 156 di prima), nuove 32 pagine a colori con la galleria di copertine, nuovo un capitolo (ma anche gli altri sono stati naturalmente rivisti, corretti, ampliati). Aumentate le pagine (da 224 a 336) e la copertina (affidata al grafico Giorgio Cantù) diventa bicromatica. Il contenuto? Così ne avevamo parlato nel 2007 su afNews e così confermiamo: “… Le Regine del Terrore, di Davide Barzi con la collaborazione di Tito Faraci. E’ uno di quei libri che apprezzo particolarmente, perché non parlano degli eroi dei fumetti, ma degli esseri umani che li creano, inquadrando la loro vita nella storia in cui sono immersi. Lo si legge come un romanzo, in effetti, e non vi svelo nulla della tecnica usata per lasciarvi il gusto di godervelo fino in fondo. Ci trovate le mitiche regineterrore2007.jpgsorelle Giussani, Angela e Luciana, le mamme di Diabolik, due personalità diverse, affascinanti ciascuna a modo suo, presentate con un abbondante corredo iconografico. Due delle rarissime “donne del fumetto”, in quegli anni maschilisti. Ma lungo la strada, mentre scorre la vita delle sorelle e la nostra storia recente (la guerra, il dopoguerra, le stragi, i misteri italiani, le conquiste sociali…), ecco Pier Carpi, Alfredo Castelli, Mario Gomboli, Patricia Martinelli, Gino Sansoni e tanti altri nomi di un’altra storia parallela, quella del fumetto italiano. Qui sono persone, non semplicemente “autori”. E’ l’umanità che mi commuove, non certo l’autorialità. Per questo preferisco questo genere di “biografie”, al di là degli eventuali limiti che possono avere. Per questo vi consiglio di leggere questo libro: indipendentemente da quel che pensiate di Diabolik, incontrerete esseri umani che vivono una vita vera nello stesso mondo (affascinante e spietato) in cui viviamo, e moriamo, tutti noi.”