Cristianesimo e ideologie dell’odio, si conciliano?

Per quanto ormai la cosa non mi tocchi più personalmente (nonostante tanti anni passati in profondità nella religione cristiana cattolica e, poi, altrettanti più a oriente, con la stessa intensità, sempre alla ricerca speranzosa di uno Spirito sfuggente e magari inesistente), alla vigilia di questo Natale mi chiedo cosa possano avere da spartire il messaggio del Vangelo e le ideologie basate su odio e violenza.

La risposta logica dovrebbe essere: nulla.
Eppure si dichiarano “cristiani” anche coloro che aderiscono con entusiasmo a robe come fascismo e nazismo et similia.
Ignoranza? Stupidità? Tradizione? Non mi è chiaro… La mente umana è davvero contorta.
Dovrebbe essere così lampante l’inconciliabilità tra il messaggio di chi dice di porgere l’altra guancia ecc. e quello di chi impone il proprio pensiero con la violenza ecc. Boh…

Ribadisco: la cosa non mi tocca, perché a questo punto della mia lunga vita le religioni sono il passato (così come le ideologie) e quel che (non certo gratis) ho trovato, invece, è la vita, che è ben altra cosa.
Ma comunque, oltre a essere cosa deleteria per le sorti dell’umanità, mi spiace che ci sia cotanta confusione nelle menti di tanta gente che potrebbe, viceversa, trarre giovamento da pensieri mirati alla vita, invece che alla morte, all’amore, invece che all’odio ecc.

Tant’è, tuttavia. Probabilmente il problema è, come al solito, neurologico o psichiatrico, più che religioso o ideologico. Dobbiamo costantemente combattere con un cervello che ci offre la possibilità di creare meraviglie tanto quanto nefandezze. E non è una banale questione di “morale” o “etica”.
La battaglia tra Bene e Male è nel nostro cervello, non altrove, mi sa.

E quando nel nostro cervello vince il bene, la vita è più bella per tutti.

Questo scatto, a Ortisei l’ho fatto.

Pogo for President! Briscola!

Trump in inglese significa Briscola, mi pare… Ciò detto, però, insomma, dico, umorismo e vignette a parte, non sarebbe magari il caso di perdere il nostro viziaccio di demonizzzare a priori? Così come quello di santificare a priori. Obama lo facemmo santo subito, povero Cristo, con tanto di Nobel sulla fiducia (forse, chissà, per una sorta di razzismo al contrario, non so) e la cosa non gli giovò.
Non va bene, temo. Un essere umano è un essere umano, ne’ santo ne’ demone, semmai un bel mix. Si valutano le azioni, man mano.
Del signor Trump come riccone si sa un sacco, ormai, e certo non è esaltante, dal punto di vista etico e morale. Del Trump Presidente bisogna vedere come si muove, perché sarà per forza altra cosa, immagino.  Chi può dire, ora… magari il suo volersi disinteressare  del resto del mondo costringerà l’Europa a essere finalmente Europa e questo potrebbe essere persino un effetto collaterale positivo.
Un effetto negativo dei suoi progetti (solo annunciati, a oggi), invece, potrebbe esserci per circa 20 milioni di persone, ma negli USA, se davvero cancellerà l’Obamacare, lasciando tutti quei poveretti senza assistenza medica.

Mah… chi vivrà vedrà. Ah, avessero eletto Pogo!…

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A suo tempo Pogo (di Walt Kelly) venne candidato alla Casa Bianca! Ovviamente il suo ruolo qui (questa illustrazione è del 1952) era di pulire la sala della convention… 🙂

Ho preso il comando

Considerazioni odierne dal mio spazio Facebook:

“Che sia Franza che sia Spagna, basta che se magna”. Grosso modo così si diceva, dalle nostre italiche parti. Questa sembra essere l’essenza della campagna politica: se sei in grado di offrire al popolo il benessere (o almeno la speranza concreta del benessere, quantomeno per i suoi figli), allora diventi il Capo. Da lì si passa per forza, pare. Tutto il resto sembra essere filosofia.
Allora, chi riesce a vedere un po’ più in là e un po’ più in profondità, può solo sperare che il prossimo aspirante Capo, oltre ad azzeccare le promesse e il modo in cui le presenta al popolo, sia anche una brava persona, capace e che pensi davvero al bene comune (sapendo che il bene comune, su questo pianeta, non può riguardare solo una fettina della specie umana, altrimenti, poi, si sta ancora peggio – per forza).
Ma la Storia che conosciamo ha mostrato che non sempre l’aspirante Capo ha le caratteristiche positive che servirebbero a far vivere tutti un po’ meglio… e, comunque, le “masse popolari” fanno oggettivamente molta fatica a capire le vere caratteristiche degli aspiranti Capi, a capire se veramente uno può essere d’aiuto o d’intralcio. Troppo preso forse, il popolo, tutti noi, a tirare avanti giorno per giorno, per poter aver acquisito le doti necessarie all’ardua impresa: scegliere le persone giuste per il (vero) bene comune.
Per cui il popolo va a casaccio, de panza, come capita capita, d’istinto, guidato da indignazione, rabbia, disagio ecc. Insomma, col cervello annebbiato dallo stomaco.
Eh… tant’è. Ovvio che quando già si vive bene, si riesca a ragionare meglio, mentre con la pancia vuota (o anche solo mezza vuota, o anche solo un po’ più vuota di prima) l’intelletto vada a farsi benedire. E allora s’incrociano le dita. Si sbraita un po’, si tirano i dadi (coi quali di solito si perde) e si spera d’aver fatto la scelta giusta: che poi si stia meglio, o che almeno i nostri figli (per chi ne ha) stiano poi meglio…
Forse le “persone giuste” sono davvero poche, o forse hanno altro da fare, chissà. Ma è per questo che usiamo, dalle nostre parti, la democrazia come sistema: perché almeno ci si riserva una possibilità di correggere gli errori. Lascia stare che siamo benissimo capaci di sbagliare a oltranza, siamo umani in fondo. Ma almeno una chance ce la teniamo. Senza speranza noi umani non riusciamo a vivere.

Disegno di Roger Leloup per la serie Yoko Tsuno.
Disegno di Roger Leloup per la serie Yoko Tsuno.

 

Gite zona di Cortina

Ipotesi per una vacanza estiva di una settimana dalle parti di Cortina d’Ampezzo.

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Base operativa a San Vito di Cadore:
http://www.hmfiori.it/
Meublé con colazione dalla pasticceria annessa (slurp! Io prendo i krapfen, almeno uno per tipo…).

Gitarelle classiche:

  • Cinque Torri – volendo c’è un simpatica ferrata in zona: foto dalla 176 alla 202 – c’è anche funivia
  • Tre Cime di Lavaredo – volendo ci sono vari sentieri interessanti: foto)
  • Sentiero Bonacossa (foto – quelle del sentiero, con un pezzettino di ferrata, sono dalla 142 alla 169)
  • Passo Giau (volendo si può fare una breve ferrata che porta verso il rifugio Averau)
  • Piccola ferrata giro della cascata (Via Ferrata Giovanni Barbara e Via Ferrata Lucio Delaiti – Val di Fanes, vicino a Cortina): fotoUno (com’era prima) – fotoDue (com’è diventata dopo la frana).
  • Lago di Misurina
  • Funivia al Passo Falzarego – Lagazuoi: video
  • Funivia Monte Cristallo (che porta all’attacco della bella ferrata Ivano Dibona – argh, però forse è chiusa: articolo)
  • Funivia Tofana
  • Eventuale gita a Venezia in giornata con pullman

Ah, quando dico “breve ferrata” intendo solo che il pezzo coi ferri, è breve.

Naturalmente c’è anche moooolto altro, tutto bellissimo.

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Che belle cose ci sono in questo pianeta

… pur così mal frequentato…

Ah, le foto delle vacanze!… In realtà, questa volta, ne ho scattate di meno e non ho ancora avuto tempo di mettermi a sistemarle come si deve. Direi che ho dedicato più tempo a godermi i posti in cui ero, il che non è male. Ma le foto, come al solito, mi servono a fissare i ricordi, oltre a dare “corpo” (sia pure digitale) alla “visione del momento” che il cervello mi suggerisce tramite gli occhi. Per ricordarmi di fare il lavoro lasciato in sospeso, metto qui un paio di scatti, uno dalle amate Dolomiti e l’altro dall’amato Mar dei Caraibi.

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